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Danny Green e il titolo nella Bolla: “Vincere lì è stato un inferno”

Danny Green difende l’anello dei Lakers del 2020, uno dei più criticati di sempre, vinto nella Bolla di Orlando durante la pandemia

Vincere un Titolo NBA è un sogno, ma farlo rinchiusi per mesi in un resort Disney a Orlando ha tutto un altro sapore. Danny Green, tre volte campione NBA e recentemente ritiratosi, è tornato a parlare dell’anello conquistato con i Los Angeles Lakers nel 2020, definendolo senza mezzi termini il più difficile e logorante della sua carriera.

Intervenuto ai microfoni di Bleacher Report, l’ex guardia ha spiegato come l’isolamento abbia distorto persino il sapore della vittoria:

Questo è stato diverso a causa della Bolla. Il sentimento dominante alla fine era il sollievo: ‘Finalmente possiamo uscire di qui e tornare a casa’. Ne è valsa la pena, ma è stato assurdo. La parte più strana era che il resto del resort ti odiava… Tutti se ne andavano, era un posto vuoto. E poi penso a Miami: deve essere stato tremendo perdere in quel contesto. Dover restare lì dopo la sconfitta e guardare l’altra squadra festeggiare in un ristorante a dieci metri di distanza è stato parecchio imbarazzante

Danny Green

Niente parata, niente amici o parenti a bordocampo, e una routine asfissiante che ha messo a dura prova la salute mentale dei giocatori.

È stato di gran lunga il titolo più complesso. Le pareti della stanza d’albergo cominciavano a chiudersi sopra di te a livello mentale ed emotivo. In più, lo sforzo fisico di giocare ogni due giorni ti logorava

Danny Green

Il tiro dei critici verso quel titolo (spesso bollato ironicamente come il “Mickey Mouse Ring” a causa dell’assenza del pubblico) viene però rispedito al mittente. Durante quella cavalcata, Green ha dato il suo contributo solido (8.0 punti col 36% da tre su 89 partite totali), e non accetta svalutazioni:

I veri tifosi apprezzano quello che abbiamo fatto. Eravamo una squadra leggendaria, iconica. Avremmo vinto quell’anello a prescindere, Bolla o non Bolla

Danny Green

Le parole di Green arrivano dopo quelle di altri protagonisti di quel roster. Alex Caruso è stato recentemente criticato per aver implicitamente sminuito l’anello del 2020 dopo aver vinto il Titolo lo scorso anno con gli Oklahoma City Thunder (da cui i Lakers potrebbero prelevare Lu Dort), mentre Anthony Davis ha ammesso di volerne vincere subito un altro perché quello di Orlando, senza festeggiamenti veri, non gli è sembrato “reale”.

Per Green, invece, quella trincea psicologica ha rappresentato il perfetto canto del cigno, l’ultimo acuto di una carriera vincente, arrivato quattro anni prima del ritiro definitivo. Chi non ha vissuto la clausura della Bolla difficilmente potrà capire la pressione di quei mesi, ma le testimonianze dei giocatori continuano a confermare che quell’anello pesava il doppio degli altri.

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