Loading

Wembanyama, villain al MSG: “Trae? Sono lontano dal suo livello”

Alle NBA Finals 2026 il MSG ha un nuovo villain: Wembanyama. Il centro dei San Antonio Spurs si candida come erede di Trae Young

Le NBA Finals 2026 sono tutt’altro che chiuse. Quando i New York Knicks sembravano ormai lanciati verso il titolo, ci ha pensato Victor Wembanyama a cambiare completamente la narrativa della serie. Con una prestazione da MVP, il francese ha guidato i San Antonio Spurs al successo per 115-111 in Gara 3, accorciando le distanze sul 2-1.

Per New York si tratta di una sconfitta pesante non solo per il risultato, ma anche per il modo in cui è arrivata. I Knicks arrivavano da una striscia di 13 vittorie consecutive nei playoff, la seconda più lunga nella storia della postseason NBA, e non perdevano una partita da ben 46 giorni.

Wembanyama trascina San Antonio

Il numero uno degli Spurs ha chiuso la serata con 32 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, mostrando ancora una volta perché viene già considerato uno dei volti della lega. Dopo l’errore decisivo commesso nel finale di Gara 2, Wembanyama ha risposto con maturità e freddezza nei momenti chiave.

Nel quarto periodo ha realizzato 10 punti, aiutando San Antonio a costruire quel margine che si è poi rivelato decisivo per respingere il tentativo di rimonta firmato Jalen Brunson.

A fine gara il lungo francese ha spiegato con semplicità quale sia stata la differenza rispetto alla partita precedente:

Meno errori, più controllo. Sono le piccole cose

Victor Wembanyama

Il Madison Square Garden spinge i Knicks, ma non basta

L’atmosfera al Madison Square Garden era quella delle grandi occasioni. Per la prima volta dal 1999 New York ospitava una partita delle Finals e l’entusiasmo in città aveva raggiunto livelli altissimi. Tra tifosi convinti di uno sweep e biglietti venduti a cifre astronomiche, l’intera città sembrava già pronta a festeggiare.

Wembanyama, però, ha raccontato quanto sia stato complicato giocare in un ambiente simile:

In casa sembra di giocare sei contro cinque. Qui invece sembra di giocare cinque contro sei. È in situazioni come queste che si vede davvero di che pasta è fatta una squadra

Victor Wembanyama

Le Finals sono più vive che mai

Per settimane New York era sembrata una macchina quasi perfetta, capace di travolgere Atlanta, Philadelphia e Cleveland prima di conquistare le prime due sfide contro San Antonio.

Adesso, però, gli Spurs hanno lanciato un messaggio chiaro. Con un Victor Wembanyama in questa versione, nessuna impresa appare impossibile. San Antonio è ancora sotto nella serie, ma ha ritrovato fiducia e la possibilità di pareggiare i conti già in Gara 4.

Il MSG ha un nuovo villain

A rendere ancora più interessante la serata è stato anche il rapporto ormai acceso tra Wembanyama e il pubblico del Madison Square Garden. Dopo essere diventato il bersaglio dei tifosi Knicks nel corso della serie, il francese ha risposto con ironia quando gli è stato chiesto se stesse assumendo il ruolo di “villain” agli occhi dei sostenitori di New York.

Credo di non essere nemmeno lontanamente al livello di Trae Young

Victor Wembanyama

Un riferimento alla storica rivalità tra l’ex stella degli Hawks e il pubblico del Garden, che negli anni ha trasformato Young in uno dei personaggi più odiati dai tifosi Knicks. Wembanyama, almeno per il momento, sembra considerare quella fama ancora molto distante.

I Knicks restano favoriti, ma dopo la notte del Madison Square Garden la corsa al titolo NBA è tornata improvvisamente aperta.

Leggi anche

Failed to load data