NBA Finals 2026, Towns sul ko di Gara 3: “Troppe palle perse”

I New York Knicks incassano la prima sconfitta delle NBA Finals contro gli Spurs e Karl-Anthony Towns non cerca scuse. Dopo le critiche di Mike Brown agli arbitri, l’ex T’Wolves individua nelle palle perse la vera causa del ko in Gara 3

Karl-Anthony Towns NBA Finals Madison Square Garden

La corsa perfetta dei New York Knicks ai playoff si è fermata in Gara 3 delle NBA Finals. Dopo tredici vittorie consecutive nella post-season, la squadra di Mike Brown è caduta davanti al proprio pubblico contro i San Antonio Spurs, capaci di imporsi 115-111 e di riaprire una serie che sembrava ormai indirizzata.

Gli Spurs hanno aggredito la partita fin dalle prime battute, imponendo un ritmo elevato e costringendo New York a inseguire per larghi tratti della gara. Nel finale, la formazione texana ha trovato le giocate decisive, evitando lo sweep e conquistando un successo fondamentale che garantisce almeno una Gara 5 a San Antonio.

Towns non cerca alibi: “Troppe palle perse”

Dopo il match, Mike Brown ha puntato l’attenzione soprattutto sulla direzione arbitrale, evidenziando la forte disparità nei tiri liberi concessi alle due squadre nel secondo tempo. Una posizione che però non è stata condivisa da Karl-Anthony Towns.

Il lungo dei Knicks, intervenuto in conferenza stampa insieme a Josh Hart, ha preferito concentrarsi sugli errori commessi dalla sua squadra.

No, non è questo che ci è costato la partita. Le palle perse non sono ciò che ci ha permesso di vincerne tredici di fila. È così che perdi una gara. Non abbiamo fatto le cose che ci avevano portato a vincere le precedenti tredici partite e quando continui a regalare palloni agli avversari, soprattutto nei playoff, il risultato è questo

Karl-Anthony Towns

Un messaggio piuttosto chiaro. I Knicks hanno chiuso la serata con 13 palle perse, una in più rispetto a Gara 2, e ben cinque sono arrivate dalle mani di Jalen Brunson.

Mike Brown attacca gli arbitri dopo Gara 3

Ben diversa l’analisi di Mike Brown. L’allenatore dei Knicks ha aperto la conferenza stampa riconoscendo i meriti degli Spurs, senza però nascondere il proprio malcontento per il metro arbitrale.

Prima di tutto voglio essere chiaro: gli Spurs e Mitch Johnson hanno meritato la vittoria. Sono venuti qui e si sono presi la partita. Ma non avrei mai pensato di vedere una gara di Finals in cui una squadra tira 24 liberi nel secondo tempo e l’altra soltanto 8

Mike Brown

Brown ha poi sottolineato come San Antonio abbia beneficiato di numerosi viaggi in lunetta nella ripresa.

Forse stavamo commettendo falli, ma anche loro ne hanno fatti. Ci sono state situazioni in cui avrebbero potuto fischiare qualcosa anche a nostro favore. Non mi piace lamentarmi degli arbitri, ma non avrei mai pensato di vedere una cosa del genere nelle Finals

Mike Brown

Le statistiche raccontano effettivamente una differenza significativa. Gli Spurs hanno tentato 32 tiri liberi complessivi, di cui 24 nel solo secondo tempo. I Knicks, invece, si sono fermati a 22 tentativi totali, con appena 8 nella seconda metà della gara.

San Antonio ha raccolto ben 20 punti dalla lunetta nella ripresa, un dato che ha avuto un peso notevole all’interno dei 58 punti segnati negli ultimi due quarti.

In una partita terminata con appena quattro punti di scarto, ogni dettaglio assume un’importanza enorme. Per Brown, la disparità nei viaggi in lunetta ha avuto un ruolo decisivo. Per Towns, invece, il vero problema resta l’esecuzione dei Knicks e la gestione dei possessi.

Al di là delle polemiche, i Knicks sanno di non poter perdere altro terreno. Gara 4 rappresenta un crocevia fondamentale della serie: una vittoria consentirebbe a New York di portarsi sul 3-1 e mantenere il controllo delle Finals.

Per i Knicks sarà quindi essenziale lasciarsi alle spalle le discussioni sugli arbitri e ritrovare quella solidità che aveva alimentato una straordinaria striscia di tredici successi consecutivi nei playoff. Gara 4 dirà molto sulle reali capacità di reazione della squadra di Mike Brown.

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