Il problema dei Knicks, Towns e il quarto periodo: 0 punti in tre gare

Nelle prime tre gare delle NBA Finals, Karl-Anthony Towns non ha ancora segnato nei quarti quarti: Mike Brown analizza nel dettaglio il problema del suo centro dal punto di vista tattico

Karl-Anthony Towns Trade

La striscia di 13 vittorie consecutive dei New York Knicks si è schiantata contro la dura realtà di Gara-3, e improvvisamente tutti i riflettori sono puntati su Karl-Anthony Towns. Il centro di New York, che era stato il motore della cavalcata playoff dei ragazzi di Mike Brown, ha ripresentato lo stesso identico problema che lo aveva perseguitato in Regular Season: sparisce completamente nei momenti decisivi.

I numeri non mentono: nelle prime tre partite delle NBA Finals, KAT non ha segnato nemmeno un punto nei quarti quarti. Nei primi due episodi della serie il problema è stato mascherato dalle magie di Jalen Brunson e da una difesa collettiva monumentale, ma in Gara-3 il trucco non è riuscito. Coach Mike Brown, nel giorno di riposo, ha subito tracciato la linea:

È fondamentale che Towns tocchi la palla e sia coinvolto, non solo nel quarto quarto ma durante tutto l’arco della partita. Devo fare un lavoro migliore io per primo per inserirlo nei nostri giochi sia all’inizio che nei minuti finali

Mike Brown

In Gara 3 Towns ha chiuso con un tabellino spento da 11 punti e 10 tiri totali in 38 minuti, tirando 0/4 nell’ultimo periodo. Eppure, nel primo tempo, i Knicks erano stati sublimi proprio quando la palla passava dalle sue mani: 23 punti e zero palle perse nei possessi con un tocco di KAT nel fronte d’attacco.

Ma dopo un secondo quarto da 42 punti, l’attacco di New York si è letteralmente bloccato nella ripresa, producendone appena 47 in due quarti.

La chiave tattica è evidente: gli Spurs (trascinati da Wemby in versione “villan”) lo stanno marcando con difensori più piccoli e fisici, togliendogli ritmo e costringendo i Knicks a un attacco statico e prevedibile.

New York ha tirato con un misero 25.9% dal campo nel quarto periodo, trasformandosi in quello che San Antonio desidera di più: una band con un uomo solo, Jalen Brunson. Il play dei Knicks ha fatto chiarezza sulla necessità di ritrovare la chimica offensiva nei momenti decisivi:

Dobbiamo tornare a fare le cose che ci hanno portato fin qui. È una questione di disciplina tattica, e in Gara-3 non siamo stati abbastanza disciplinati

Jalen Brunson

Nessun panico al Garden, nonostante fossero ben 46 giorni che i Knicks non dovevano commentare una sconfitta. Il problema non sono gli arbitri, su cui Brown aveva protestato subito dopo la sirena, per poi glissare il giorno successivo, ma la circolazione di palla stagnante.

Il nostro basket è sempre stato ritmo, spazio e decisioni rapide. In Gara-3 la palla si è fermata troppo. Ricezione, palleggio, palleggio, palleggio. Così la difesa si schiera e tu sei nei guai. Abbiamo un gruppo di veterani, nessuno sta andando fuori di testa, ma siamo delusi. Non abbiamo giocato secondo i nostri standard

Mike Brown

Le Finals riprendono questa notte, con una Gara 4 (ore 2:30 italiane) che sarà cruciale per l’andamento della serie: i Knicks possono arrivare a un passo dal Titolo.

Leggi anche

Loading...