Doncic su Brunson: “Ha sempre avuto una mentalità vincente”
L’esplosione di Jalen Brunson a New York alimenta i rimpianti di Dallas. Una storia iniziata accanto a Luka Doncic e diventata oggi uno dei più grandi rimorsi dei Mavericks
Luka Doncic e Jalen Brunson oggi vivono e giocano in mondi opposti (uno a Ovest e il neo campione NBA a Est), ma l’eco del trionfo dei New York Knicks ha riacceso i riflettori su una delle grandi storie di intesa cestistica dell’ultimo decennio.
Nel momento di massima gloria per Brunson, incoronato MVP delle Finals dopo aver spezzato il digiuno ultradecennale della Grande Mela, l’omaggio più sincero e privo di retorica è arrivato proprio dalla stella dei Los Angeles Lakers, a dimostrazione di come il rispetto reciproco nato ai tempi di Dallas sia rimasto del tutto intatto.
Intervistato dai microfoni di Drafteados, lo sloveno ha voluto celebrare l’ex compagno di squadra, allontanando con classe qualsiasi accenno di gelosia o risentimento:
Prima di tutto Jalen è un ragazzo fantastico. Ha una mentalità vincente che lo differenzia da tutti gli altri giocatori. Ci sentiamo continuamente. Abbiamo parlato anche prima dell’ultima decisiva partita delle Finals: gli ho detto che mancava solo un ultimo sforzo e, ovviamente, subito dopo la vittoria mi sono congratulato con lui per il titolo
Luka Doncic
La prospettiva di questo legame affonda le radici nel Draft del 2018, quando entrambi sbarcarono ai Mavericks per trascinare la franchigia texana dalle retrovie del West fino alle finali di Conference.
Quel sodalizio tecnico, interrotto bruscamente da una separazione dolorosa che molti analisti continuano a considerare il più grande errore strategico della storia recente di Dallas, ha forgiato il carattere di Brunson.
Vederlo trionfare a New York da leader assoluto (l’uomo capace di guidare i Knicks alla leggendaria rimonta da 29 punti in Gara-4) è la conferma di ciò che Doncic aveva sempre saputo: JB è un agonista puro, un trascinatore che sa responsabilizzare il gruppo e che non si arrende mai.
Il paradosso editoriale, semmai, riguarda i destini incrociati delle due stelle. Mentre Brunson si gode lo status di re indiscusso del Madison Square Garden, a Los Angeles la pressione si sposta interamente sulle spalle della dirigenza gialloviola.
Doncic ha abbracciato la medesima mentalità che non accetta la sconfitta, ma i limiti strutturali del roster dei Lakers lo hanno costretto a guardare le Finals da spettatore. L’estate californiana si preannuncia caldissima: starà a Rob Pelinka raccogliere il messaggio arrivato da New York e dare finalmente a Luka il supporting cast necessario per trasformare i Lakers in una corazzata da titolo (con l’enorme dubbio del rinnovo di LeBron James), sulle orme del miracolo compiuto dal suo vecchio compagno di viaggio.