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Luka Doncic rinuncia alla Slovenia: “Prima le mie figlie”

Doncic smentisce le dichiarazioni del padre sulla possibile presenza con la Slovenia per le qualificazioni ai Mondiali 2027

I piani per l’estate di Luka Doncic erano già stati tracciati lo scorso maggio, all’ultima sirena della stagione dei Los Angeles Lakers, e l’appuntamento promozionale a Lubiana è servito solo a mettere il sigillo sulla decisione: niente nazionale slovena.

Davanti ai media locali, riuniti per un evento ufficiale di Jordan Brand, il ventisettenne dei Lakers ha smentito le recenti aperture del padre Saša (che aveva ipotizzato un impiego del figlio nelle imminenti qualificazioni al Mondiale FIBA) confermando che i prossimi mesi saranno dedicati esclusivamente alla gestione familiare e al recupero fisico.

I dettagli dell’agenda estiva dello sloveno, raccolti dal portale Siol, tracciano una netta linea di demarcazione rispetto ai ritmi ossessivi degli ultimi cinque anni:

Sappiamo già che non giocherò per la nazionale. Il motivo principale sono le mie figlie. Per il resto, la mia routine non cambia: faccio allenamenti individuali, lavoro in palestra e pratico altri sport. Quest’anno il golf è entrato stabilmente nei miei piani: ci giocavamo molto con la squadra prima, ora che siamo distanti lo faccio da solo. Ti rilassa, ti permette di stare in mezzo alla natura, lontano dal telefono e in totale pace

Luka Doncic

La scelta di Doncic risponde a precise dinamiche extracestistiche e cliniche. Da mesi il giocatore è impegnato in una disputa legale per la custodia delle due figlie con l’ex fidanzata Anamaria Goltes, situazione che ha spinto il quattro volte All-NBA a svuotare il calendario sportivo per massimizzare il tempo con la famiglia.

A questo si aggiunge la necessità di un definitivo scarico biologico: dal 2021 a oggi, Dončić ha disputato in sequenza Olimpiadi, Europei, Mondiali e tornei di qualificazione senza concedersi una singola offseason di riposo.

Il riposo forzato permetterà inoltre di consolidare la guarigione dallo stiramento di secondo grado al bicipite femorale che ha pesantemente condizionato il finale di stagione dei Lakers. L’infortunio, rimediato il 2 aprile proprio contro i Thunder, ha costretto Doncic a saltare l’intera campagna playoff dei gialloviola, capaci di superare i Rockets al primo turno ma successivamente travolti con un netto 4-0 nella semifinale di Conference da Oklahoma City.

Lo dico sempre: una stagione senza titolo è una stagione fallimentare. Siamo stati sfortunati. Io mi sono fatto male, anche Austin Reaves si è infortunato. A marzo stavamo giocando un basket pazzesco, ma alla fine le cose sono andate diversamente. Per il futuro c’è tempo, spero solo che tutto si muova nella direzione giusta

Luka Doncic

I numeri individuali continuano a certificarne l’eccellenza (33.5 punti di media valsi il secondo titolo di capocannoniere in carriera), 7.7 rimbalzi, 8.3 assist e l’inclusione nel primo quintetto All-NBA, ma il quarto posto nelle votazioni per l’MVP fotografa il mancato salto di qualità collettivo dei Lakers.

Per la prima volta in carriera, Dončić sceglie di fermarsi e dopo Lubiana sarà a Roma per definire ulteriori dettagli della nascita della nuova società di basket della capitale: un passo verso la stagione 2026/27 e uno verso il progetto NBA Europe.

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