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Aday Mara, i Thunder hanno trovato l’antidoto per Wembanyama

Skip Bayless promuove la scelta dei Thunder al Draft NBA 2026: per l’opinionista, Aday Mara ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei lunghi più interessanti della sua classe

La gestione del monte salari e le ambizioni da titolo viaggiano sempre sullo stesso binario. Nel pieno delle grandi manovre per ridurre drasticamente l’impatto della luxury tax, aperte dalla cessione di Aaron Wiggins agli Atlanta Hawks, gli Oklahoma City Thunder hanno voluto mandare un chiaro segnale di competitività in occasione del Draft NBA 2026, selezionando il centro Aday Mara con la scelta numero 12 assoluta.

Una mossa strutturale mirata a colmare l’unica vera lacuna fisica evidenziata dall’organico durante le scorse finali di Conference, quando Victor Wembanyama ha dominato dentro e fuori il pitturato per tutta la serie.

L’innesto del lungo spagnolo ex Michigan, alto circa 221 cm e fresco vincitore del titolo NCAA, ha immediatamente innescato le analisi degli addetti ai lavori. Tra questi, l’opinionista Skip Bayless ha evidenziato tramite il proprio profilo X come i Thunder abbiano finalmente inserito nel motore la contromisura fisica necessaria per contrastare lo strapotere di Wemby.

I Thunder hanno appena draftato l’antidoto per Wemby, un difensore in grado di guardarlo dritto negli occhi

Skip Bayless

A certificare la bontà dell’investimento di Sam Presti e dei Thunder sono i numeri messi a referto dal centro spagnolo nell’ultima stagione con i Wolverines, chiusa con una media di 12.1 punti (tirando con un ottimo 66.8% dal campo), 6.8 rimbalzi e 2.6 stoppate a partita. Cifre e prestazioni che gli sono valse il premio di Miglior Difensore dell’Anno della Big Ten e che hanno convinto la dirigenza di Oklahoma City a puntare sulla sua verticalità per aggiungere centimetri e protezione del ferro al reparto lunghi.

I numeri registrati da Wembanyama nella serie della Western Conference (27.3 punti, 10.9 rimbalzi e 2.7 stoppate con il 48% dal campo e il 40% da tre punti) avevano messo ben in evidenza l’urgenza dell’intervento sul mercato, e secondo molti una delle prime necessità sarebbe stata un’eventuale cessione di Holmgren.

Se le recenti Finals NBA vinte dai New York Knicks hanno dimostrato che il centro degli Spurs può soffrire la pressione di difensori con un baricentro più basso e che il suo trattamento di palla sul perimetro mostra ancora margini di errore, la presenza di Mara garantirà a OKC una dimensione d’area differente.

Il rookie si presenta nella lega sostenuto da metriche d’élite nella protezione del tabellone, doti che lo renderanno l’ancora della seconda linea difensiva dei Thunder nei futuri e inevitabili scontri diretti per il dominio della Western Conference.

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