Cameron Carr può essere la vera steal del Draft NBA 2026

Scelto dai Knicks con la 24esima chiamata, Cameron Carr è finito subito ai Lakers in una trade che ha coinvolto anche la scelta numero 25 Sergio De Larrea. Un’operazione che potrebbe rivelarsi uno dei colpi del Draft NBA 2026

Cameron Carr NBA Draft 2026 Knicks

Alla scelta numero 24 del Draft NBA, solitamente, non ci si aspetta di trovare un giocatore capace di avere un impatto immediato e, allo stesso tempo, di rappresentare una prospettiva futuribile. In questo Draft NBA 2026, però, il talento non mancava affatto, tanto che i Los Angeles Lakers potrebbero aver fatto il colpaccio con Cameron Carr.

A selezionare Cameron Carr sono stati inizialmente i New York Knicks, che lo hanno chiamato con la 24esima scelta assoluta. Pochi minuti dopo, però, il suo futuro è cambiato: la guardia è infatti approdata ai Lakers nell’ambito della trade che ha portato Sergio De Larrea a New York.

Classe 2004, proveniente da Baylor University, Carr è una guardia di 1,96 m che in questa stagione ha messo a referto 18,9 punti, 5,8 rimbalzi, 2.6 assist e 1.3 stoppate di media, tirando con un ottimo 37.4% da tre punti.

Inizialmente proiettato proprio intorno a questa posizione del Draft, grazie a una Combine nella quale ha mostrato un atletismo straordinario e una wingspan di 2.15 metri, secondo molti esperti avrebbe potuto essere scelto tra la 14esima e la 19esima posizione.

Proprio per questo motivo, secondo Zach Buckley di Bleacher Report, Cameron Carr rappresenta una delle migliori scelte del Draft NBA 2026, soprattutto per una squadra come i Lakers, che aveva bisogno di tiratori e atleti da affiancare a Luka Doncic.

Carr avrebbe potuto essere scelto 10 posizioni prima, e non avrebbe destato scalpore. Si tratta di un’ottima scelta in questa posizione del draft, e la sua capacità di finalizzazione dovrebbe brillare al fianco di un creatore di gioco come Luka Doncic

Zach Buckley

Gli unici dubbi degli scout riguardano la sua struttura fisica (83 kg) e la limitata capacità di crearsi un tiro dal palleggio, aspetti che potrebbero rallentarne l’adattamento alla NBA.

È facile immaginarlo nel ruolo di 3&D, anche se ha bisogno di irrobustirsi e di sentirsi più a suo agio nel gioco fisico per poter davvero eccellere in quella posizione. […] Il suo palleggio è carente e la sua visione di gioco è limitata

Insider NBA

La mancanza di creazione dal palleggio, però, potrebbe non rappresentare un problema significativo vista la presenza di Luka Doncic e Austin Reaves. A Carr non verrà chiesto di gestire il possesso, ma soprattutto di sfruttare i tanti tiri aperti che i due creatori di gioco saranno in grado di generare.

Alla luce di queste premesse, i Lakers potrebbero aver trovato uno dei migliori affari del Draft NBA 2026. L’ex Baylor non è soltanto un giocatore pronto a dare un contributo nell’immediato, ma ha anche il potenziale per diventare un elemento importante del roster gialloviola negli anni a venire.

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