Tyrese Haliburton: “Mi sento di nuovo un giocatore NBA”

Recupero completato per Haliburton dopo l’infortunio al tendine d’Achille: pronto a ripartire nella stagione 2026-27 NBA

Tyrese Haliburton, Indiana Pacers, esulta durante Gara 6 delle NBA Finals

A distanza di dodici mesi dal grave infortunio che ne ha compromesso la stagione, Tyrese Haliburton ha annunciato il superamento definitivo della fase di riabilitazione.

Il playmaker degli Indiana Pacers era lontano dai campi di gioco dal primo quarto di Gara 7 delle Finals 2025, momento in cui ha riportato la lesione totale del tendine d’Achille. L‘aggiornamento sulle sue condizioni fisiche è arrivato direttamente dall’atleta durante il suo quinto camp estivo giovanile annuale organizzato in Indiana.

Le dichiarazioni del giocatore, raccolte dal giornalista Scott Agness, certificano il ritorno alla normale attività agonistica senza limitazioni strutturali.

Mi sento benissimo. Riguardando i vecchi video riesco a vedere quanto fosse ancora gonfio il mio viso a causa delle terapie, e sono felice che tutto questo sia alle spalle. Il corpo risponde al meglio e sono in grado di fare qualsiasi cosa sul parquet

Tyrese Haliburton

Il percorso terapeutico per questo genere di lesioni rappresenta una delle transizioni più complesse nella carriera di un atleta professionista, richiedendo solitamente tra i sei e i dodici mesi per il recupero della forza esplosiva e della mobilità articolare.

Ho la sensazione di muovermi e operare come un giocatore NBA sano per la prima volta dopo tanto tempo, ed è eccitante. Il fatto di poter essere presente a questo camp senza dover rispondere continuamente ai medici dell’organizzazione sulle mie condizioni significa moltissimo per me, è qualcosa che non do per scontato dopo gli ultimi dodici mesi

Tyrese Haliburton

Nel corso del processo, Haliburton si è avvalso dei consigli di colleghi illustri che hanno superato lo stesso stop, tra cui Kevin Durant, strutturando un piano di lavoro metodico. Il decorso è stato rallentato da alcune complicazioni sistemiche secondarie, tra cui un attacco di fuoco di Sant’Antonio, durante il quale la dirigenza dei Pacers ha scelto di non forzare i tempi di rientro, garantendo al giocatore la massima autonomia nella gestione dei carichi di lavoro.

In vista della stagione 2026-27, il ritorno del playmaker (che nell’annata 2024-25 viaggiava a medie di 18.6 punti, 9.2 assist e 1.4 recuperi a partita) si inserisce in un contesto tecnico profondamente rinnovato.

Il front office di Indiana ha infatti puntato sul rafforzamento del reparto lunghi con l’innesto del centro Ivica Zubac, arrivato per garantire presenza fisica all’interno del pitturato (ma che è costato la quinta scelta al Draft di quest’anno).

Il rientro del numero zero, combinato con la leadership interna di Pascal Siakam e la nuova configurazione tattica della squadra, si preannuncia come il fattore primario per riportare i Pacers nelle posizioni di vertice della Eastern Conference.

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