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Lakers, inizia l’era Doncic: Green avverte, “L’assenza di LeBron peserà”

Draymond Green lancia un monito ai Lakers evidenziando il vuoto tecnico, economico e mediatico lasciato nel roster dei Lakers

Il passaggio dei Los Angeles Lakers alla nuova configurazione tecnica incentrata su Luka Doncic segna uno spartiacque epocale, le cui conseguenze estendono il proprio raggio ben oltre i confini del rettangolo di gioco.

Nel corso dell’ultima puntata del suo podcast ufficiale, The Draymond Green Show, l’ala dei Golden State Warriors ha espresso una profonda riflessione sulla transizione in atto a Los Angeles, evidenziando come l’ambiente dei Lakers rischi di sottovalutare la portata dell’addio di LeBron James sotto il profilo economico, mediatico e strutturale.

Penso che la gente non capisca fino in fondo il peso specifico che LeBron James esercita sulla lega, persino dopo oltre vent’anni di carriera. Bisogna considerare l’impatto finanziario che genera per una franchigia e l’indotto economico che porta a un’intera città. C’è poi l’aspetto puramente cestistico: la sua presenza in campo garantisce sempre una chance di vittoria e costringe le difese avversarie ad adeguamenti continui

Draymond Green

Sotto il profilo tecnico, l’ultima stagione di James a Los Angeles, disputata a 41 anni compiuti, ha garantito un contributo quantificabile in 20.9 punti, 6.1 rimbalzi e 7.2 assist di media con il 51.5% dal campo.

Numeri d’élite che il front office dei Lakers ha cercato di compensare muovendosi aggressivamente sul mercato della free agency per rimodellare il roster attorno alle caratteristiche di Doncic – per il quale, secondo Green, James avrebbe fatto da parafulmine a livello mediatico.

I Lakers avvertiranno chiaramente la sua assenza nella prossima stagione. Fino a oggi, anche con l’arrivo di Luka come nuovo volto dell’organizzazione, la presenza di LeBron catalizzava l’attenzione. Se Doncic faticava, l’opinione pubblica puntava comunque il dito contro James. Ora che se n’è andato, la pressione su Luka aumenterà, anche se è strutturato per gestirla. Ma la pressione aumenterà ancora di più su profili come Austin Reaves

Draymond Green

La dirigenza ha blindato Austin Reaves con una ricca estensione contrattuale, inserendo nel contempo ali bidimensionali e un centro verticale specializzato nel gioco sopra al ferro, ideale per i passaggi del fuoriclasse sloveno.

Nonostante l’ottimo lavoro di pianificazione e la presenza di un talento generazionale come Doncic, la partenza di James priva l’organizzazione del suo principale “scudo mediatico”. Per anni, l’esposizione globale di LeBron ha assorbito le critiche nei momenti di flessione della squadra, proteggendo lo sviluppo dei compagni più giovani.

I nuovi Lakers si affacciano alla stagione 2026-27 con un roster anagraficamente più fresco e meglio distribuito attorno alla loro nuova stella, ma dovranno verificare la propria tenuta mentale all’interno di un contesto privo della più grande rete di sicurezza del basket moderno.

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