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Rich Paul punta sui Wizards: “Saranno la squadra rivelazione”

Con AJ Dybantsa, Trae Young e Anthony Davis i Wizards fanno paura alla Eastern Conference: secondo Rich Paul possono arrivare fino in fondo

Nonostante l’attenzione mediatica nella Eastern Conference sia polarizzata sui New York Knicks campioni in carica e sulle ultime mosse di mercato dei Philadelphia 76ers (protagonisti nella corsa a LeBron James dopo la trade per Jaylen Brown), i Washington Wizards si candidano a recitare un ruolo di rottura nella stagione 2026-27.

A sdoganare la nuova dimensione della franchigia è stato l’agente NBA Rich Paul che, nel corso di un intervento all’interno del podcast Mind the Game (podcast che conduce il suo assistito LeBron James insieme a Steve Nash), ha indicato Washington come la squadra da non sottovalutare della conference, un’attestazione che mancava da anni all’organizzazione capitolina.

La squadra rivelazione a Est, se riusciranno a mantenere integro il gruppo, saranno i Washington Wizards. Ricordatevi queste parole: sleeper team. Non sto dicendo che raggiungeranno le Finals, vi sto solo dicendo che saranno la squadra che nessuno vorrà affrontare

Rich Paul

Per lungo tempo considerata una delle mete meno ambite dalle superstar a causa di gestioni societarie controverse e di una storica continuità nella mediocrità, la dirigenza di Washington ha avviato l’inversione di tendenza partendo dalla cessione di Bradley Beal nel 2023, operazione che ha permesso di azzerare il monte salari.

Le trade per Young e Davis

Il definitivo salto di qualità strutturale è maturato nel febbraio del 2026 con l’acquisizione attraverso uno scambio di Trae Young, chiamato a fare da chioccia al nucleo giovane. Il ventisettenne playmaker è reduce da una stagione 2025-26 solida, chiusa a medie di 17.9 punti e 8.0 assist a partita col 45.8% al tiro.

A consolidare il reparto lunghi è arrivato inoltre Anthony Davis, assistito proprio dalla Klutch Sports di Rich Paul. Sebbene condizionato dalla nota discontinuità fisica (che non gli ha permesso di scendere in campo con i Maghi), l’impatto di Davis nei pressi del ferro rimane d’élite, come certificato dai 20.4 punti, 11.1 rimbalzi e 1.7 stoppate di media registrati nelle 20 apparizioni della scorsa annata.

Ma è AJ Dybantsa il giocatore franchigia

Il vero potenziale di crescita dei Wizards risiede tuttavia nella linea verde del roster. I riflettori sono interamente puntati sul rookie AJ Dybantsa, prima scelta assoluta del Draft di quest’anno, reduce da una stagione dominante al college con BYU da 25.5 punti e 6.8 rimbalzi di media.

Accanto a lui, prosegue la crescita del centro francese di sette piedi Alexandre Sarr (seconda scelta assoluta del 2024), passato dai 13.0 punti di media dell’anno del debutto ai 16.3 realizzati nel 2025-26. Con le rotazioni completate dai progressi attesi di Bilal Coulibaly e Kyshawn George, Washington dispone oggi di un mix di veterani d’élite e giovani promesse in grado di spostare gli equilibri della post-season, allontanando definitivamente lo status di comparsa finora associato alla franchigia.

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