Darryn Peterson brilla alla Summer Legue: “Mi ispiro a Kobe Bryant”

Darryn Peterson incanta la Summer League con Kobe Bryant nel cuore: il giovane dei Jazz trascina la squadra contro i Grizzlies con 26 punti e 12 assist

Darryn Peterson nell'intervista post gara alla Summer League

La decisione del front office degli Utah Jazz di puntare su Darryn Peterson con la seconda scelta assoluta al Draft NBA 2026 sta trovando immediati riscontri sul parquet.

All’interno di una classe di debuttanti ritenuta dagli addetti ai lavori ricca di talento e guidata dal terzetto di prima fascia composto da Peterson, AJ Dybantsa e Cameron Boozer, l’ex guardia di Kansas si sta imponendo come uno dei profili di maggiore impatto realizzativo alla Summer League.

Nelle prime due apparizioni in Summer League, Peterson ha fatto registrare medie di 26,5 punti a partita, mantenendo una percentuale realizzativa vicina al 53% dal campo.

Nel match disputato lunedì, il diciannovenne ha inoltre mostrato sensibili progressi nella metà campo offensiva anche in fase di impostazione, distribuendo 12 assist e confermando una visione di gioco complementare alle sue doti da realizzatore puro.

Intervenuto nel corso della trasmissione SportsCenter, Peterson ha analizzato il proprio approccio tecnico, esplicitando il proprio modello di riferimento cestistico identificato nella figura di Kobe Bryant:

Ero disposto a fare qualsiasi cosa pur di aiutare la mia squadra a vincere. Amo profondamente la mentalità di Kobe e cerco di imitarla. Ho anche un tatuaggio dedicato a lui, è il mio idolo da sempre. Dico spesso che provo a essere una sorta di ‘Black Mamba 2.0’, anche se non posso certo affermare di essere già a quel livello

Darryn Peterson

Il percorso di inserimento nei sistemi di gioco della formazione di Salt Lake City rimarrà subordinato ai normali tempi di adattamento ai ritmi della lega professionistica.

La Summer League (torneo in cui ci saranno alcune gemme nascoste del Draft da tenere d’occhio) sta già confermando quello che il classe 2007 aveva dimostrato al college: efficacia fisica e letture di gioco di qualità lo posizionano come il pilastro centrale attorno cui la dirigenza dei Jazz intende strutturare il nuovo ciclo tecnico.

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