Orlando Magic, la promessa di Banchero: “Abbiamo le carte per vincere”

Paolo Banchero fissa obiettivi ambiziosi per sé stesso e per gli Orlando Magic in vista del nuovo progetto tecnico

Paolo Banchero, ala degli Orlando Magic

Paolo Banchero ha deciso di caricarsi gli Orlando Magic sulle spalle, trasformando il sapore amaro di una stagione fallimentare nella benzina per il proprio riscatto.

Il ventitreenne italo-americano sa bene che l’ultimo campionato della franchigia della Florida si è chiuso al di sotto degli obiettivi generali, ma sa anche che la crescita del progetto tecnico passa inevitabilmente dalla sua personale maturazione.

Con l’arrivo in panchina del nuovo head coach Sean Sweeney, l’organizzazione ha avviato un reset profondo, e il suo uomo franchigia ha scelto di rispondere presente senza nascondersi dietro i classici cliché del precampionato.

Nel corso di una recente intervista rilasciata a Yahoo! Sports, Banchero ha tracciato un piano di miglioramento personale estremamente ambizioso, ma che ritiene del tutto alla sua portata.

Voglio migliorare in ogni aspetto del gioco. Percentuali dal campo, tiro da tre punti, tiri liberi. Devo essere semplicemente più efficiente. Sento di poter essere un giocatore da 25 punti, 8 rimbalzi e 7 assist di media a partita; è un traguardo assolutamente raggiungibile per me. Lavorerò sui dettagli ogni giorno senza l’ossessione delle cifre, ma concentrandomi sul processo e su come aiutare la squadra a vincere. Il resto verrà da sé

Paolo Banchero

L’autoconsapevolezza mostrata dal prodotto di Duke rappresenta il punto di partenza ideale per colmare il divario con le grandi dell’Est.

Nella scorsa stagione, Banchero ha messo a referto 22.2 punti, 8.4 rimbalzi e 5.2 assist a partita, pagando però qualcosa in termini di efficacia al tiro (45.9% dal campo e un rivedibile 30.5% dall’arco). Per toccare le vette previste, il lungo dei Magic dovrà abbracciare in modo ancora più netto il ruolo di point-forward, diventando il fulcro creativo primario del sistema di Sweeney.

La fiducia nei propri mezzi si riflette anche nella lettura che il giocatore dà del nuovo contesto geografico della lega. Con una Eastern Conference profonda e competitiva (che ha visto i rimpasti strutturali di Miami, Philadelphia e Toronto, ancora in attesa che la NBA sblocchi la Trade di Leonard), Banchero vede un’opportunità di inserimento:

A mio parere l’Est è apertissimo. Molti giocatori lo percepiscono, ed è per questo che stanno arrivando così tanti free agent. L’anno scorso non è andata come volevamo, molti si dimenticheranno di noi e ci daranno per spacciati. Sta a noi dimostrare sul campo che siamo un’élite. Abbiamo le carte in regola per vincere la conference e coach Sweeney ha una mente eccezionale, è la persona di cui abbiamo bisogno

Paolo Banchero

I Magic lanciano la rivoluzione tecnica per scalare la Eastern Conference: hanno tutti gli ingredienti per riuscire a intrufolarsi tra le grandi, serve soltanto trovare la giusta formula per il successo del progetto.

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