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Kon Knueppel saluta LaMelo Ball: “Mi manca già, era speciale”

Triple, assist e sorrisi spontanei: la connessione tra Kon Knueppel e LaMelo Ball è stata uno dei simboli della stagione degli Hornets, ma oggi è già soltanto un ricordo

Un gioco scoppiettante, per certi versi estremizzato, alla costante ricerca del primo tiro da tre disponibile: gli Charlotte Hornets sono rimasti fuori dai Playoff per il decimo anno consecutivo, ma hanno iniziato a costruire la filosofia di un nuovo sistema con cui provare a tornare a sognare in grande.

Un progetto che passa, innanzitutto, dalle risposte incoraggianti arrivate dalla linea verde: la solidità raggiunta da Brandon Miller, la versatilità di Moussa Diabate e la leadership mostrata da Kon Knueppel.

Segnali che hanno convinto il front office a imprimere una svolta decisa, lasciando partire colui che fino a quel momento si era affermato come l’uomo franchigia: il nuovo giocatore dei Minnesota Timberwolves, LaMelo Ball.

È un crocevia decisivo, destinato a segnare nel bene o nel male la storia – finora non proprio indimenticabile – della franchigia. E il primo chiamato a dimostrare sul campo la lungimiranza della dirigenza è proprio Knueppel.

I numeri della sua stagione da rookie parlano per lui, ma quando l’intensità è aumentata, l’inesperienza non ha concesso sconti: nelle due partite di Play-in la fatica è stata il filo conduttore delle sue prestazioni, con momenti in cui è apparso persino estraneo al ritmo delle sfide. Il complessivo 24% al tiro è lì a testimoniarlo.

Non è un caso che, in una recente puntata del Milwaukee Uncut Podcast, Knueppel abbia da una parte suonato la carica in vista del nuovo capitolo della sua carriera e di quella degli Hornets, dall’altra riconosciuto l’importanza del ruolo di LaMelo, sia dentro il campo sia all’interno dello spogliatoio, oltre allo speciale legame nato tra i due.

Sicuramente è stato uno shock. LaMelo è un bravo ragazzo. È stato fantastico… Era stupendo stare con lui ogni giorno, e questa è una cosa che già mi manca. Semplicemente la gioia e l’energia che portava nello spogliatoio. È esuberante, ma ogni giorno arriva e saluta tutti: preparatori, massaggiatori, assistenti, chiunque stia cucinando in sala da pranzo. È davvero piacevole avere intorno persone come lui

Kon Knueppel

Parole che raccontano bene quanto accaduto durante l’estate: un vero e proprio passaggio di consegne, nato dopo la costruzione di un rapporto che potrebbe aver accelerato il processo di maturazione tecnica e mentale di Knueppel.

Ed è proprio questa la scommessa che Charlotte spera di vincere sul campo.

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