Giannis Antetokounmpo e l’omaggio a Wade: “Adoro la sua statua”

Giannis Antetokounmpo non ha nascosto il suo entusiasmo davanti alla statua di Dwyane Wade a Miami. Un commento che ha fatto rapidamente il giro del web

Giannis Antetokounmpo arriva a Miami

Dopo tredici stagioni vissute da simbolo indiscutibile dei Milwaukee Bucks, Giannis Antetokounmpo ha aperto ufficialmente il nuovo capitolo della sua carriera sbarcando a Miami. La stella greca approda in una delle franchigie più vincenti dell’era moderna della NBA, costruita sulla leggendaria Heat Culture e sul solco tracciato dalle icone del passato.

A testimoniare l’impatto emotivo di questo trasferimento è stato un momento di genuino entusiasmo ripreso sui social. Mentre percorreva le strade adiacenti al Kaseya Center, poco dopo essere stato recuperato all’aeroporto di Miami dallo staff degli Heat, il trentunenne è rimasto folgorato prima da un enorme cartellone pubblicitario di benvenuto e poi dalla monumentale statua in bronzo dedicata a Dwyane Wade:

Oh, quella laggiù è la statua di D-Wade. Mi piace davvero tanto. La adoro.

Giannis Antetokounmpo

Le ambizioni del due volte MVP non si fermano però al fascino della tradizione. Giannis non ha mai nascosto il desiderio di vedere comporsi a South Beach un Big Three insieme a Bam Adebayo e LeBron James. Tuttavia, la scelta dell’ex Miami di accasarsi ai Philadelphia 76ers ha parzialmente scombinato i piani degli Heat, costretti a ricalibrare la propria struttura tattica.

Nonostante il mancato arrivo di LeBron, Miami si presenta ai nastri di partenza con un quintetto di assoluto livello: Davion Mitchell e Tim Hardaway Jr. nel settore guardie, Andrew Wiggins ad affiancare Antetokounmpo nello spot di ala e Bam Adebayo a presidiare il pitturato.

Dopo due eliminazioni consecutive al primo turno e una stagione chiusa senza nemmeno il pass per i playoff (perso alla prima sfide dei Play-In contro gli Hornets), la dirigenza è ora al lavoro per circondare Giannis di tiratori perimetrali e riportare gli Heat ai fasti dell’era LeBron-Wade.

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