LeBron James e i Sixers: tre scenari per il primo anno a Phila
LeBron James torna nella Eastern Conference dopo otto anni. ClutchPoints immagina tre possibili scenari per la sua prima stagione con i Philadelphia 76ers
La lunghissima e rumorosissima free agency di LeBron James si è ufficialmente conclusa con una firma che ha scosso le fondamenta della NBA, quella che l’ha visto approdare ai Philadelphia 76ers con un contratto biennale da 8 milioni di dollari.
All’alba delle 42 candeline (che spegnerà a dicembre), James fa così ritorno nella Eastern Conference dopo otto anni di assenza. Ha deciso di far ritorno quando le squadre di punta della Conference si sono rinforzate per andare a caccia della vetta.
I Knicks difenderanno il Titolo con lo stesso nucleo guidato da Jalen Brunson, i Cavs hanno rifinito il supporting cast mentre Heat e Celtics sono state protagoniste del mercato con le firme di Giannis Antetokounmpo e la trade Jaylen Brown-Paul George.
A Philadelphia (dove secondo i rumors registrerà un ‘The Last Dance’ tutto suo) ‘Bron troverà un terreno simile a quello di L.A., dove aveva ceduto il ruolo di primo violiono a Luka Doncic. Dall’altra parte della costa, lo sloveno sarà un avversario mentre ad affiancarlo sarà uno dei quartetti più completi della lega: Maxey, Brown, Edgecombe ed Embiid.
ClutchPoints ha analizzato tre possibili scenari per la prossima stagione del 4 volte Campione NBA.
LeBron in doppia cifra per assist di media
In un quintetto che conta creatori dal palleggio autorefficienti del calibro di Embiid, Brown e del giovanissimo talento V.J. Edgecombe, James accetterà il ruolo di “collante” ed elicottero tattico. Piuttosto che prendersi tiri personali, sfrutterà la sua leggendaria visione di gioco per fungere da point guard pura: palla dentro per Embiid, inneschi in contropiede per Brown e dribble handoff mortiferi per Maxey. Proprio come nella stagione da titolo 2019-20 con i Lakers, LeBron tornerà a superare la media dei 10 assist a partita.
Meno di 20 punti a partita, ma con 70+ gare
Con un trio di stelle come Embiid, Maxey e Brown capace di fatturare complessivamente oltre 83 punti a sera, il carico realizzativo di LeBron scenderà inevitabilmente ai minimi storici, finendo sotto i 20 punti di media per la prima volta dal suo anno da rookie. Tuttavia, questo sacrificio in termini di tabellino gli permetterà di conservare le energie: gestendo i carichi fisici al meglio, James supererà quota 70 presenze in regular season, il massimo per lui negli ultimi anni.
76ers alle Finals NBA
Consapevole dell’incredibile densità di super-squadre a Ovest (con Thunder e Spurs a far da padroni), LeBron ha individuato a Est la strada migliore per tornare sul tetto del mondo NBA. Anche di fronte a una Conference ricchissima di insidie (dal ritorno di Haliburton alle manovre di mercato di Toronto e Miami), l’esperienza di James e la completezza dello spogliatoio dei Sixers si riveleranno decisive nei playoff, trascinando Philadelphia fino alle Finals.