Finch fa mea culpa: “Abbiamo chiesto troppo ad Anthony Edwards”
Il coach dei Minnesota Timberwolves riconosce un errore nella gestione di Anthony Edwards. L’obiettivo ora è alleggerirne i compiti grazie al supporto di LaMelo Ball
Chris Finch è convinto che i Minnesota Timberwolves abbiano commesso un errore nella gestione di Anthony Edwards durante la scorsa stagione. Il coach dei T’Wolves ha spiegato che utilizzarlo come playmaker per lunghi tratti ha finito per renderne più semplice la marcatura, soprattutto nei Playoff.
Probabilmente abbiamo fatto un torto ad Anthony lo scorso anno, in alcuni momenti, facendolo giocare da playmaker. Alla fine ci è costato caro. Ha fatto un lavoro davvero ottimo, ma nei Playoff era semplicemente raddoppio dopo raddoppio. Dobbiamo riportarlo nella sua posizione naturale, senza palla. Non abbiamo creato abbastanza triple catch-and-shoot per lui
Chris Finch al Road Trippin’ Show
Proprio per questo motivo l’arrivo di LaMelo Ball può essere decisivo, rivelandosi quel collante offensivo che è mancato a Minnesota.
Quando guardi i numeri di LaMelo in campo con i suoi compagni, in termini di efficienza e produzione, per esempio, Kon Knueppel ha tirato con il 7% in più da tre quando LaMelo era in campo rispetto a quando non lo era. È una statistica enorme per un grande tiratore. […] E ovviamente LaMelo è un talento fenomenale anche individualmente. Avevamo bisogno di quel collante. Avevamo bisogno di un playmaker
Chris Finch al Road Trippin’ Show
Finch spera inoltre che la presenza di Ball possa valorizzare maggiormente Rudy Gobert, creando più occasioni per servire il centro francese sopra il ferro e trasformarlo in una minaccia con costanza nel pitturato.
Con una nuova seconda opzione offensiva, al posto di Julius Randle, il nuovo assetto dei Timberwolves può contare anche su un supporting cast di livello, con Rudy Gobert, Jaden McDaniels ed Ayo Dosunmu a completare il quintetto e fornire il giusto equilibrio.