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Chet Holmgren, voglia di riscatto: più fisico per il salto di qualità

Chet Holmgren sta lavorando duramente sul proprio fisico durante l’offseason. Il lungo dei Thunder vuole riscattare le difficoltà vissute contro Victor Wembanyama

Chet Holmgren ha un conto aperto con la scorsa stagione. Il lungo degli Oklahoma City Thunder vuole riscattare le difficoltà vissute nelle finali della Western Conference contro i San Antonio Spurs, una serie nella quale Victor Wembanyama ha messo a nudo uno dei principali punti deboli del suo gioco: la capacità di reggere l’impatto fisico contro avversari più strutturati.

Ed è proprio da qui che Holmgren sembra essere ripartito durante l’offseason. Le ultime immagini pubblicate sui social mostrano un Chet decisamente più strutturato, frutto del tanto lavoro svolto in palestra con un obiettivo preciso: aumentare la massa muscolare in vista del prossimo training camp.

Per Holmgren non si tratta semplicemente di mettere qualche chilo in più. L’obiettivo è riuscire a reggere meglio i contatti, essere più efficace nel pitturato e soprattutto soffrire meno contro quei lunghi capaci di imporsi con forza e fisicità.

I primi risultati del lavoro estivo sembrano già essere visibili. Holmgren è recentemente sceso in campo in un pickup game insieme al compagno di squadra Jared McCain e ad altri nomi importanti della NBA come Michael Porter Jr., Trae Young e Jaren Jackson Jr., mostrando un fisico apparentemente più solido rispetto alla passata stagione.

Eppure, al netto delle difficoltà contro San Antonio, l’ultima annata di Chet è stata tutt’altro che negativa. Il lungo dei Thunder ha chiuso con 17,1 punti, 8,9 rimbalzi e 1,9 stoppate di media, conquistando la sua prima convocazione all’All-Star Game e un posto nel Third Team All-NBA. A questi riconoscimenti si aggiunge il secondo posto nella corsa al Defensive Player of the Year, vinto proprio da Wembanyama.

Numeri e riconoscimenti che raccontano la crescita di uno dei giovani più interessanti della NBA, ma che non sono bastati a cancellare quanto successo nei Playoff. La serie contro gli Spurs ha mostrato chiaramente quale potrebbe essere il prossimo passo da compiere per alzare ulteriormente il livello.

La risposta di Holmgren sembra essere arrivata già durante l’estate: più muscoli, maggiore presenza fisica e la voglia di trasformare una delle più grandi difficoltà della scorsa stagione in un nuovo punto di forza.

Per Chet, insomma, il prossimo salto non passa necessariamente da punti o statistiche. Passa dalla capacità di diventare un giocatore sempre più difficile da mettere in difficoltà, anche quando davanti si trova un fenomeno come Wembanyama. È probabilmente da qui che passa il percorso per trasformarsi definitivamente da All-Star a vera superstar NBA.

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