Westbrook si ritira, Durant lo celebra: “Guidava con l’esempio”

Kevin Durant ricorda gli anni trascorsi con Russell Westbrook agli Oklahoma City Thunder, tra allenamenti, Finals, viaggi e discussioni

Kevin Durant Russell Westbrook Thunder

Il ritiro di Russell Westbrook dopo 18 stagioni NBA ha inevitabilmente riportato alla mente gli anni di Oklahoma City. E tra i tanti messaggi arrivati per celebrare la carriera di Russ, quello di Kevin Durant ha un peso particolare. KD ha ricordato il suo ex compagno ai Thunder andando oltre triple doppie, MVP e numeri: ha raccontato soprattutto il Westbrook che gli altri non vedevano.

Durant è partito da un aneddoto dei primi anni insieme a OKC. Una mattina chiese all’assistente allenatore Mo Cheeks quale fosse la cosa più difficile: allenarsi individualmente prima o dopo l’allenamento di squadra. La domanda nasceva proprio da Westbrook.

Quando arrivavo in palestra, Russ aveva già finito il suo allenamento del mattino. Io invece solitamente facevo il mio dopo la sessione con la squadra

Kevin Durant

Cheeks gli rispose che probabilmente presentarsi prima dell’allenamento fosse la scelta più dura. Da quel momento Durant cambiò la propria routine, prendendo di fatto esempio dal compagno.

Durant: “Westbrook guidava con l’esempio”

Per il pubblico Westbrook è sempre stato energia allo stato puro: urla, esultanze, intensità e una personalità impossibile da ignorare. Durant, però, racconta un Russ completamente diverso lontano dai riflettori.

Molti guardavano le sue emozioni in campo e pensavano che Russ fosse uno rumoroso. Per me era l’opposto: era silenzioso e metodico. Guidava con l’esempio. Poi, quando si accendevano le luci, tirava fuori tutto e viveva una sensazione di pura libertà

Kevin Durant

Un atteggiamento che KD ha visto influenzare non soltanto i compagni, ma tantissime persone incontrate durante la sua carriera.

La cosa assurda è che non aveva bisogno di dire molto. Si presentava e basta. Lo ha fatto per 18 anni

Kevin Durant

Per Durant è proprio questo uno degli aspetti che meglio raccontano l’eredità lasciata da Russell Westbrook in NBA: la dedizione quotidiana a un gioco che, per chi lo vive da professionista, diventa qualcosa di molto più grande di un semplice lavoro.

Alle Finals NBA con i Thunder

Poi spazio ai ricordi. Quelli di due ragazzi diventati superstar insieme, capaci di trascinare gli Oklahoma City Thunder alle Finals NBA quando avevano poco più di vent’anni, prima che le loro strade prendessero direzioni completamente diverse.

Non mi interessa quello che è successo dopo, nessuno può cancellare ciò che è stato. Eravamo i primi giovani, la corsa alle Finals poco più che ventenni, gli All-Star Game, gli infortuni e il vederci tornare in campo. I viaggi in autobus e in aereo, le partite a carte, le battute, le discussioni… tutto. Indimenticabile

Kevin Durant

Durant ha poi chiuso il suo messaggio rivolgendosi direttamente a Westbrook e alla sua famiglia, congratulandosi per una carriera NBA durata 18 stagioni.

Sappiamo tutti cosa rappresentava Zero. Continua a essere d’ispirazione anche nella prossima fase della tua vita, campione. Tanto amore e congratulazioni per una carriera iconica

Kevin Durant

Un messaggio che racconta bene il legame tra due giocatori che hanno condiviso una delle fasi più importanti delle rispettive carriere. Durant e Westbrook hanno poi preso strade differenti, tra rivalità, reunion e tanti incroci da avversari, ma per KD una cosa rimane impossibile da cancellare: quello che hanno costruito insieme a Oklahoma City.

Leggi anche

Loading...