Jeanie Buss contro la vendita dei Lakers
La vendita della quota di minoranza dei Lakers rischia di trasformarsi in una battaglia legale: Jeanie Buss contesta il voto dei fratelli e difende il proprio ruolo di governor della franchigia
La vendita dei Los Angeles Lakers sembrava ormai avviata verso il capitolo finale dell’era Buss. Invece, nelle ultime ore, è arrivato un nuovo colpo di scena: Jeanie Buss si è opposta alla cessione della quota di minoranza ancora nelle mani della famiglia, mettendo in discussione la validità della decisione presa dai fratelli.
La quota in questione sarebbe pari al 17.8% dei Lakers e dovrebbe passare a Bob Iger e Josh Kushner, il gruppo destinato a prendere il controllo della franchigia dopo l’accordo da 12.5 miliardi di dollari raggiunto con Mark Walter. Ma proprio quando sembrava tutto definito, Jeanie ha deciso di mettersi di traverso.
Jeanie Buss contro la vendita dei Lakers
Secondo quanto riportato nelle ultime ore, Jeanie sarebbe stata l’unica dei sei fratelli Buss a votare contro la vendita della partecipazione familiare. Ma il punto centrale della questione non sarebbe nemmeno il risultato della votazione.
Attraverso il suo avvocato Adam Streisand, Jeanie sostiene infatti che la vendita non possa essere autorizzata semplicemente attraverso un voto dei fratelli. La struttura del trust familiare prevederebbe l’approvazione dei co-trustee e, secondo la sua posizione, procedere senza il suo consenso renderebbe l’operazione nulla e potrebbe rappresentare una violazione degli obblighi fiduciari.
Abbiamo appena ricevuto una lettera dall’avvocato di Jeanie Buss, nella quale si afferma che la vendita del restante 17,8% delle quote della famiglia Buss non può essere completata senza il consenso di tutti e tre i trustee
Ramona Shelburne via SportsCenter
Insomma, quella che sembrava una normale uscita definitiva della famiglia Buss dai Lakers rischia ora di trasformarsi in una vera battaglia legale interna alla famiglia.
In gioco c’è anche il futuro di Jeanie Buss
La questione, ovviamente, riguarda anche direttamente Jeanie. Con la precedente vendita della quota di controllo a Mark Walter, completata nel 2025 con una valutazione dei Lakers da circa 10 miliardi di dollari, era stato previsto che Buss potesse continuare a ricoprire il ruolo di governor della franchigia.
Vendendo anche il restante 17.8%, però, Jeanie non avrebbe più la partecipazione minima necessaria per mantenere quella posizione e sarebbe quindi costretta a lasciare definitivamente la guida dei Lakers.
Ed è proprio qui che la situazione diventa ancora più delicata. Jeanie Buss guida i Lakers dalla morte di Jerry Buss nel 2013 e, dopo anni di scontri interni alla famiglia, aveva ottenuto un ruolo centrale nel controllo operativo della franchigia. Adesso il suo futuro potrebbe dipendere dall’esito di questa nuova disputa.
L’era Buss ai Lakers potrebbe non essere ancora finita
Jerry Buss acquistò i Lakers nel 1979, dando il via a una delle proprietà più iconiche nella storia dello sport americano. Da allora la franchigia è diventata sinonimo di superstar, spettacolo e titoli NBA.
Con la vendita della quota restante sembrava arrivato il momento di chiudere definitivamente quasi mezzo secolo di storia. Jeanie Buss, però, non sembra intenzionata a uscire di scena senza combattere.
La nuova proprietà Iger-Kushner resta il futuro designato dei Lakers, ma prima potrebbe esserci ancora parecchio da risolvere. E considerando quello che è successo nelle ultime settimane attorno alla franchigia, probabilmente l’ultimo capitolo della famiglia Buss a Los Angeles deve ancora essere scritto.