Stephen Curry crede ancora nei Golden State Warriors
Steph Curry si prepara alla sua 18esima stagione NBA e non si lascia condizionare dall’offseason senza grandi colpi dei Warriors. Il numero 30 punta sulla chimica e sulla salute del gruppo
Dopo un’estate priva di colpi di mercato e segnata da diversi no incassati dai principali free agent, in casa Golden State Warriors l’atmosfera per la stagione 2026-27 poteva essere delle più cupe. A spazzare via il pessimismo ci ha pensato però il solito Stephen Curry.
A 38 anni e alla soglia della sua diciottesima stagione nella lega, la leggenda dei Warriors ha espresso grande entusiasmo per la nuova annata. A margine di una partita delle Valkyries (squadra di WNBA di San Francisco), Curry ha voluto guardare il bicchiere mezzo pieno, sottolineando l’importanza del ritorno in salute dei vari componenti del roster:
Sono davvero entusiasta. Sfrutteremo al massimo il resto della offseason, ma la cosa fondamentale è che molti ragazzi stanno recuperando la condizione fisica. Da parte mia, mi sento benedetto nel poter giocare ancora a questo gioco e non vedo l’ora che arrivi settembre
Stephen Curry
Un’estate complicata: infortuni e mercato fermo
I numeri dell’ultima annata dicono che Curry (per il quale si avvicina anche il momento del rinnovo) viaggia ancora a cifre da superstar assoluta: 26,6 punti, 3,6 rimbalzi e 4,7 assist di media). Tuttavia, la stagione dei Warriors si è chiusa con un amaro bilancio di 37-45 e l’eliminazione al Play-In, condizionata pesantemente dalle 39 gare saltate dallo stesso Steph per un problema al ginocchio destro e dagli infortuni di Jimmy Butler e Moses Moody.
Sfumati gli obiettivi principali di mercato, la dirigenza ha scelto di rinnovare l’usato sicuro confermando i vari Draymond Green, Kristaps Porzingis, Al Horford e Gary Payton II.
Nel frattempo, la presenza a bordocampo del free agent Dalen Terry al fianco di Curry e Payton ha alimentato le voci di un possibile inserimento della giovane shooting guard per allungare le rotazioni della squadra.
Sulla carta i Golden State Warriors sono tutt’altro che favoriti per il Titolo, ma con un Curry integralmente recuperato e la crescita interna del gruppo, la franchigia della Baia può ambire a entrare nel quadro delle squadre dei Playoff.