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Kevin Durant: “L’MVP vale più di un titolo NBA”

Forte dei 2 Titoli e dell’MVP 2014, Kevin Durant rivendica il valore unico del trofeo individuale più ambito del basket mondiale

Nel dibattito su cosa definisca davvero la grandezza di un campione NBA, la risposta varia a seconda di chi ha la parola. Intervenuto al podcast UnguardedKevin Durant si trova in una posizione ideale per esprimersi: fa parte del ristretto cerchio di sole 36 leggende capaci di conquistare sia il titolo di MVP della regular season sia l’anello di campione NBA.

Alla domanda su quale dei due riconoscimenti sia più prezioso, la stella degli Houston Rockets ha risposto senza mezzi termini, ponendo il trofeo di MVP su un gradino più alto:

L’MVP vale più del Titolo NBA: perché secondo Durant

L’MVP viene assegnato a un solo giocatore all’anno. Non me ne frega niente di quello che dicono gli altri: vincere l’anello è incredibile ed è un grande traguardo di squadra. Ma andiamo, tutti vogliono essere MVP. Inoltre, sull’MVP hai un controllo molto maggiore con le tue prestazioni, mentre per l’anello ci sono troppe variabili fuori dal tuo controllo

Kevin Durant

La posizione di Durant riflette bene la sua carriera. L’MVP ottenuto nel 2013-14 con gli Oklahoma City Thunder (a 32,0 punti, 7,4 rimbalzi e 5,5 assist di media) fu l’apice del suo percorso individuale, celebrato con lo storico discorso dedicato alla madre.

Se ci fosse un MVP per ogni squadra allora potrei dire: “Ok, datemi l’anello”. Ma di MVP ce n’è soltanto uno

Kevin Durant

I due titoli vinti successivamente con la corazzata Golden State Warriors (2017 e 2018), pur accompagnati da due premi di MVP delle Finals, sono stati spesso sminuiti dalla critica per l’eccessiva forza del collettivo.

Il pensiero di KD contrasta apertamente con quello di altre leggende come Dirk Nowitzki, che dopo il trionfo nel 2011 con i Mavericks dichiarò che l’MVP non valeva nulla di fronte al titolo. Per Durant, invece, la rarità assoluta dell’MVP (solo uno tra centinaia di giocatori ogni anno) lo rende il riconoscimento personale per eccellenza.

A 37 anni, dopo un’altra annata da 26,0 punti di media e la nomination nel secondo quintetto All-NBA con la maglia dei Rockets, Durant continua a mostrare una classe cristallina, guidando Houston con la solita fame (e la solita dose di dichiarazioni discutibili) verso la stagione 2026-27.

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