Loading

Jaylen Brown nella storia dei Celtics: la numero 7 verso il ritiro

Brad Stevens apre al possibile ritiro della maglia numero 7 di Jaylen Brown dopo dieci stagioni, un titolo NBA e il premio di MVP delle Finals

I Boston Celtics sono stati senza dubbio una delle franchigie più chiacchierate dell’estate NBA. Il motivo ha un nome e un cognome: Jaylen Brown. La sua cessione ai Philadelphia 76ers in cambio di Paul George e due future scelte al primo giro ha scosso tifosi e addetti ai lavori, segnando la fine di un’era in Massachusetts.

La trade è stata accolta con numerose critiche, soprattutto considerando la stagione appena conclusa da Brown. L’ala aveva infatti viaggiato a 28.7 punti, 6.9 rimbalzi e 5.1 assist di media, affermandosi come uno dei principali candidati al premio di MVP della regular season.

Per molti, il ritorno ottenuto da Boston è apparso insufficiente: due prime scelte e un Paul George ormai lontano dal giocatore dominante dei suoi anni migliori.

Dietro la decisione, però, c’è soprattutto una ragione economica. I Celtics erano entrati nel second apron del salary cap, una soglia che impone pesantissime limitazioni nella costruzione del roster. Alleggerire il monte ingaggi era quindi diventata una necessità per recuperare margine di manovra nelle prossime stagioni.

In dieci anni con la maglia biancoverde, JB è diventato uno dei volti della franchigia insieme a Jayson Tatum. I due hanno formato una delle coppie più forti della NBA, raggiungendo il punto più alto nella stagione 2023-24, culminata con il titolo conquistato contro i Dallas Mavericks e con Brown eletto MVP delle Finals.

Il suo posto nella storia dei Celtics, però, va ben oltre i numeri. Secondo quanto riportato dal Boston Globe, il presidente e general manager Brad Stevens ha dichiarato che è “probabile” che Boston ritiri la maglia numero 7 di Jaylen Brown: il riconoscimento definitivo per un giocatore che ha lasciato un segno indelebile nella storia della franchigia.

D’altronde, ancora prima di diventare la prima opzione offensiva della squadra, il nuovo giocatore dei 76ers era già una colonna dei Celtics e uno dei giocatori più rappresentativi dell’era moderna della franchigia.

La sua avventura a Boston è finita, ma il numero 7 potrebbe presto rimanere per sempre appeso al soffitto del TD Garden.

Leggi anche

Failed to load data