NBA News 28 agosto: Wemby show, i Raptors ritirano la 7 di Lowry
Wembanyama trascina la Francia nelle qualificazioni ai Mondiali. Show anche per Hachimura e Schroder, mentre Toronto prepara un tributo speciale per Kyle Lowry
Miami continua ad aggiungere pezzi al roster costruito attorno a Giannis Antetokounmpo e l’ultimo nome è quello di Nick Richards. Nel frattempo, però, una bella fetta di NBA si è trasferita momentaneamente in giro per il mondo: Victor Wembanyama, Rui Hachimura e Dennis Schröder hanno dominato con le rispettive Nazionali nelle qualificazioni ai Mondiali 2027. E da Toronto arriva una notizia che farà felici parecchi nostalgici: il numero 7 di Kyle Lowry finirà ufficialmente sul soffitto della Scotiabank Arena.
Miami aggiunge Nick Richards al roster di Giannis
Gli Heat hanno sistemato un’altra casella del roster firmando Nick Richards con un contratto annuale. Il centro 28enne arriva da una stagione trascorsa tra Phoenix e Chicago, chiusa con 5,8 punti e 5,1 rimbalzi di media in 48 partite.
Ovviamente non è la firma che cambia gli equilibri della Eastern Conference, soprattutto dopo un’estate in cui a Miami sono arrivati Giannis Antetokounmpo e Klay Thompson. Richards, però, può essere uno di quei giocatori che tornano utilissimi durante una Regular Season da 82 partite: centimetri, rimbalzi e minuti da centro quando Bam Adebayo deve riposare.
Miami arriva così a 14 giocatori con contratto standard e continua a lavorare soprattutto sulla profondità. Le stelle ci sono già, adesso Erik Spoelstra deve avere abbastanza alternative per non essere costretto a spremere sempre gli stessi giocatori.
Wembanyama si prende subito la Francia
Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio su chi sia diventato il volto della Francia, Victor Wembanyama ha impiegato pochissimo a ricordarlo.
Alla sua prima partita ufficiale da capitano della Nazionale, il fenomeno degli Spurs ha chiuso con 22 punti e 9 rimbalzi, tirando con il 60% dal campo nella netta vittoria per 92-67 contro la Slovenia. Tutto questo in appena 21 minuti. La Francia sale così sul 6-1 e resta al comando del proprio girone nelle qualificazioni ai Mondiali 2027.
La Slovenia era senza Luka Doncic, ma la prestazione di Wemby rimane comunque un altro segnale interessante. A 22 anni gli hanno già consegnato la fascia di capitano e lui ha risposto immediatamente facendo quello che ormai ci aspettiamo praticamente ogni volta che mette piede in campo.
E davanti c’erano 15.831 persone a Bercy, terzo dato più alto di sempre per una partita delle qualificazioni europee ai Mondiali. Non proprio una serata qualsiasi.
Hachimura quasi perfetto con il Giappone
Non solo Wemby. Anche Rui Hachimura ha deciso di divertirsi parecchio con la maglia del Giappone.
Nella vittoria per 106-78 contro l’Arabia Saudita, Hachimura ha segnato 29 punti tirando 11/14 dal campo, aggiungendo anche 4 rimbalzi, 2 recuperi e una stoppata. Una prestazione offensiva praticamente senza sbavature per trascinare il Giappone a un successo piuttosto comodo.
Ed è proprio il tipo di partita che Hachimura può utilizzare per arrivare alla nuova stagione NBA già con ritmo nelle gambe. Quando trova fiducia e può attaccare senza troppe esitazioni, il suo mix di fisicità e capacità di segnare continua a essere parecchio difficile da contenere.
Schroder continua a comandare la Germania
Ormai vedere Dennis Schröder protagonista con la Germania non dovrebbe sorprendere più nessuno.
Il play tedesco ha guidato i campioni del mondo nella vittoria per 99-83 contro l’Olanda, mettendo insieme 23 punti e 6 assist e tirando 7/11 dal campo. Un’altra partita in cui Schröder ha preso immediatamente in mano la squadra e dettato il ritmo.
La versione FIBA di Schröder è diventata quasi un personaggio a parte. Con la Germania ha responsabilità, pallone in mano e completa libertà nel gestire i possessi, e negli ultimi anni ha costruito un rapporto con la Nazionale che va ormai molto oltre le semplici statistiche.
Wembanyama, Hachimura e Schröder hanno quindi trasformato la prima giornata di questa finestra delle qualificazioni in una piccola vetrina NBA in giro per il mondo.
Toronto ritira il numero 7 di Kyle Lowry
Chiudiamo con una notizia completamente diversa, ma probabilmente la più bella della giornata.
I Toronto Raptors hanno annunciato che il numero 7 di Kyle Lowry verrà ufficialmente ritirato il 10 gennaio 2027, dopo la partita casalinga contro i Philadelphia 76ers. Lowry diventerà appena il secondo giocatore nella storia della franchigia a ricevere questo riconoscimento, dopo Vince Carter e il suo numero 15.
Difficile trovare qualcuno che lo meriti più di lui.
Aspettavo questo momento da anni. Ho sempre detto che Toronto è casa mia e che avrei chiuso la carriera da Raptor. Vedere il mio numero 7 lassù, in quell’arena, significherà tutto per me. Abbiamo costruito qualcosa di speciale qui: io, i miei compagni, la franchigia, la città, i tifosi e tutto il Canada. Siamo diventati campioni insieme e poter condividere questa serata con tutti loro e con la mia famiglia avrà per me un significato enorme
Kyle Lowry
Lowry ha trascorso nove stagioni a Toronto, è stato convocato sei volte all’All-Star Game con i Raptors ed è stato uno dei simboli assoluti della squadra che nel 2019 conquistò il primo Titolo NBA della storia della franchigia. Ancora oggi è il leader all-time di Toronto per assist, recuperi e triple segnate.
Non era il giocatore più forte di quella squadra – quello era Kawhi Leonard – ma probabilmente nessuno rappresenta l’era più vincente dei Raptors quanto Lowry. Non a caso a Toronto lo chiamano GROAT, Greatest Raptor of All Time.
Il 10 gennaio la sua numero 7 salirà finalmente accanto alla 15 di Vince Carter. E lì resterà.
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