Dennis Schroder, attaccato su X: “Forte solo con la Germania”
Con la Germania è una certezza, in NBA continua a cambiare maglia. Ogni estate Dennis Schroder torna protagonista con la Nazionale e, puntualmente, riapre il dibattito sul suo reale valore
Una carriera che dal 2020 si è trasformata in un pellegrinaggio senza sosta, con undici cambi di casacca e dieci esperienze diverse tra trade e offerte accettate. Per restare in NBA, Dennis Schröder ha dovuto calarsi in una posizione particolare, rinunciando di fatto a qualsiasi progetto di continuità tecnica e ai rapporti umani costruiti nel tempo.
Praticamente nessuno ha storto il naso davanti alla scelta dei Cleveland Cavaliers di rinunciare al suo contributo dalla panchina pur di alleggerire il monte salari, anche alla vigilia di una stagione in cui i Cavs proveranno ad affermare definitivamente il proprio status di contender. E allora la domanda sorge spontanea: una franchigia NBA può ancora investire su Schröder?
Il mondo social, autorevole o meno che sia, sembra ormai essersi schierato nettamente per il no: la vera dimensione della nuova point guard degli Charlotte Hornets sarebbe l’Europa e, soprattutto, le competizioni per nazionali.
Anche in un’estate senza tornei ufficiali in agenda, Schroder ha risposto “presente” senza alcuna esitazione alla chiamata della Nazionale tedesca per l’ultimo round delle qualificazioni alla World Cup 2027. E lo ha fatto subito da leader, indirizzando fin dalla palla a due la partita contro i Paesi Bassi.
Insieme ai consueti applausi dei tifosi tedeschi, non sono mancate le reazioni stizzite e ormai disilluse degli appassionati NBA: nelle loro squadre, sostengono, non si sarebbe mai visto il vero Dennis Schröder, semmai un suo lontano parente.
Questo tizio è buono solo quando gioca in qualunque posto che non sia l’NBA
Utente X
Sotto accusa, per alcuni, non ci sono soltanto gli aspetti tecnici o, più in generale, le maggiori responsabilità che Schröder ricopre con la Germania. In NBA, compresa l’ultima esperienza a Cleveland, sarebbero venute meno anche le motivazioni del giocatore e, di conseguenza, il suo impegno in campo.
Deve semplicemente giocare in Germania perchè il suo c*lo era ai Playoff per i miei Cavs e si era scordato come si gioca, mentre ogni volta che gioca per la Germania accumula numeri ed efficienza
Utente X
A Charlotte il giocatore tedesco porta esperienza e una discreta affidabilità fisica, ma anche un contratto da 30 milioni di dollari fino alla free agency del 2028, quasi il doppio rispetto ai 16 milioni della contropartita Tre Mann.
Davvero la mossa che serviva a una squadra orientata al futuro e magari pronta a corteggiare un free agent di lusso al termine della prossima stagione, soprattutto in caso di ritorno ai Playoff? Toccherà proprio a Schröder far ricredere, ancora una volta, tutti i suoi detrattori.