Doncic sarà il miglior marcatore NBA? Per gli analisti sì
Tra le previsioni della stagione 2026/27, gli analisti Windhorst e McMahon incoronano Doncic come migliore marcatore della stagione
Con l’addio di LeBron James ai Los Angeles Lakers e il suo approdo a Philadelphia, la franchigia californiana ha completato una transizione epocale, consegnando in modo definitivo le chiavi del proprio attacco a Luka Doncic.
Durante una recente puntata del podcast The Hoop Collective, gli insider di ESPN Brian Windhorst e Tim MacMahon hanno fatto il punto sul futuro immediato dello sloveno, indicandolo come il favorito assoluto per conquistare il suo prossimo titolo di miglior marcatore della NBA.
I numeri, d’altronde, parlano chiaro. Doncic ha vinto lo scoring title in due delle ultime tre stagioni – prima con i Dallas Mavericks nel 2023-24 (33,9 punti di media) e poi proprio con i Lakers nel 2024-25, viaggiando a 33,5 punti a partita.
Ora, senza più doversi dividere i possessi con una figura ingombrante come quella di LeBron, l’impressione degli addetti ai lavori è che la stella di Lubiana possa dominare la scena offensiva con un volume di tiri paragonabile a quello che precedette lo storico anno da MVP di Russell Westbrook dopo la partenza di Durant da Oklahoma City.
Tra la minaccia dello step-back e una forma fisica “da paura”
Analizzando gli aspetti tecnici che rendono Doncic una macchina da punti praticamente inarrestabile, Windhorst e MacMahon hanno evidenziato la sua capacità unica di manipolare le difese attraverso continui e repentini cambi di ritmo. L’efficacia del suo tiro in step-back da tre punti nasce proprio dalla costante minaccia della penetrazione, unita a una straordinaria capacità di frenata e creazione di spazio dai test atletici del tutto simile a quella del primo James Harden.
Credo che l’idea generale sia che, senza LeBron questa stagione, Luka tornerà a segnare a valanga proprio come faceva a Dallas. Non è affatto un’idea balzana. Scegliere Luka per il titolo marcatori ha assolutamente senso
Tim McMahon
A rendere il quadro ancora più impressionante per le difese avversarie sono le condizioni fisiche con cui il ventisettenne si sta approcciando alla nuova stagione. Dopo essersi presentato in estate visibilmente più magro e affilato, la combinazione tra la sua maestosa stazza fisica – utilizzata per assorbire i contatti al ferro – e una ritrovata agilità rischia di trasformarlo in un enigma irrisolvibile.
La cosa incredibile di Luka è come riesce a cambiare velocità. Ha la capacità di rallentare disorientando il difensore e ha freni paragonabili a pochissimi altri nella lega. L’efficacia del suo step-back nasce dalla minaccia della penetrazione unita a una creazione di spazio spaventosa
Tim McMahon
Se le difese si vedranno costrette a raddoppiarlo sistematicamente per togliergli la palla dalle mani, la sua visione di gioco e l’élite del suo passaggio permetteranno comunque di innescare compagni come Austin Reaves.
La sfida con Shai Gilgeous-Alexander e Anthony Edwards
Nei sondaggi sui principali candidati al titolo di miglior marcatore, Doncic precede nettamente rivali come Shai Gilgeous-Alexander ed Anthony Edwards. Sebbene Gilgeous-Alexander vanti una continuità impressionante da 30 punti a serata, MacMahon ha ricordato come il 5 volte All-Star (che ha ospitato tutta la squadra in Slovenia) possegga quel picco di esplosività individuale capace di regalare serate storiche da 70 o più punti (come la prestazione da 73 punti firmata contro gli Atlanta Hawks), momenti che in passato hanno persino spinto la lega a rivedere l’interpretazione dei contatti difensivi.
Shai Gilgeous-Alexander scende dal letto e ti mette 30 punti ogni singola notte. La vera domanda per lui è se viaggerà a 33 o a 28, perché 30 li fa sempre. Ma non ha molte serate da 50 o 70 punti come Luka, capaci di far spaventare l’intera lega
Brian Windhorst
Nonostante i pronostici individuali vedano la stella dei Lakers proiettata verso una stagione da record, gli osservatori mantengono diverse riserve sulla tenuta complessiva del roster di coach JJ Redick, specialmente sul piano difensivo.
Luka pesa sui 110 chili e li fa valere tutti quando assorbe i contatti nei drive. Ora però si è asciugato notevolmente, e questa unione tra massa e mobilità è ciò che lo rende un centro di gravità unico per tutto l’attacco dei Lakers
Brian Windhorst
La sensazione è che il 2026-27 possa trasformarsi in un’annata a doppio binario: da un lato il dominio individuale assoluto di Luka Doncic alla caccia del titolo di capocannoniere e dell’MVP, dall’altro la complessa corsa dei Lakers per affermarsi come reale contender nell’ostica Western Conference.