NBA News 1 settembre: Jokic non molla, italia KO: “È stato molto male”
Nikola Jokic scende in campo nonostante tre giorni di malattia e la Serbia supera l’Italia 76-64 a Pesaro. Intanto Rui Hachimura continua a dominare con il Giappone, mentre il Canada resta imbattuto
L’Italia sperava di chiudere questa finestra con una vittoria pesante contro Nikola Jokic e la Serbia, ma da Pesaro arriva invece il secondo ko consecutivo degli Azzurri. E il retroscena emerso dopo la partita rende tutto ancora più particolare: Jokic era malato da tre giorni, aveva avuto bisogno di diverse flebo e non era minimamente nelle condizioni ideali per giocare. Eppure ha voluto esserci comunque.
Non è stato il solito Jokic da tabellone acceso in ogni voce statistica. Ha chiuso con 8 punti, 8 rimbalzi e un assist in meno di 24 minuti, numeri quasi strani per lui, ma alla Serbia non serviva altro. Il CT Dušan Alimpijević ha spiegato che il centro dei Nuggets aveva fatto anche una flebo nella giornata della gara e che, nonostante questo, non aveva mai chiesto di essere escluso.
Nikola Jokic è stato molto male negli ultimi tre giorni. Ha dovuto fare diverse flebo e ne ha fatta una anche oggi. Si è rifiutato di mollare e di lasciare da soli i suoi compagni. È per questo che siamo così orgogliosi di avere un capitano come lui
Dusan Alimpijevic
Jokic c’è comunque, la Serbia fa il resto
La partita, infatti, l’hanno decisa soprattutto gli altri. Aleksa Avramovic ha segnato 20 punti, Marko Guduric 19, e la Serbia ha trovato abbastanza qualità offensiva da non dover spremere il proprio giocatore migliore.
L’Italia era anche riuscita a rientrare. Dopo essere scivolata fino al -14, gli Azzurri hanno pareggiato sul 44-44 e sono arrivati all’ultimo quarto ancora pienamente dentro la gara. Poi, però, si è spenta la luce: appena 10 punti segnati nell’ultimo periodo e secondo stop consecutivo dopo quello contro la Bosnia.
Nico Mannion ha provato a tenere tutto in piedi con 23 punti, Simone Fontecchio ne ha aggiunti 15, ma dietro di loro è mancato qualcosa. Il risultato è un 76-64 che porta l’Italia sul 5-3.
Hachimura continua a fare quello che vuole col Giappone
Dall’altra parte del mondo, invece, Rui Hachimura sta vivendo una finestra completamente diversa. Con il Giappone è il riferimento assoluto e i numeri lo stanno raccontando senza troppi giri di parole.
Dopo i 29 punti contro l’Arabia Saudita, ne ha messi altri 30 contro il Qatar, aggiungendo 6 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi e 4 stoppate. Sono 59 punti nelle ultime due e, più dei numeri in sé, colpisce quanto cambi il suo modo di giocare quando passa dal contesto NBA a quello della Nazionale.
In NBA spesso deve aspettare che la partita arrivi da lui, muovendosi senza palla e sfruttando quello che gli viene concesso. Con il Giappone succede l’opposto: è lui a decidere ritmo, possessi e responsabilità. E quando ha questo tipo di libertà offensiva, continua a sembrare un giocatore diverso.
Dort più Alexander-Walker, Canada perfetto
Non è l’unico a sfruttare queste qualificazioni per prendersi più spazio. Il Canada, per esempio, ha mantenuto il proprio percorso perfetto battendo l’Argentina 97-92 grazie soprattutto a Nickeil Alexander-Walker e Luguentz Dort, autori di 51 punti combinati. E anche Neemias Queta, pur nella sconfitta del Portogallo contro la Georgia, ha aggiunto un’altra doppia doppia da 20 punti e 11 rimbalzi.
Il filo comune è abbastanza semplice: per molti giocatori NBA queste partite stanno diventando molto più di una parentesi estiva. Sono occasioni per prendersi tiri, responsabilità e possessi che durante la stagione regolare magari arrivano molto meno.
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