Simmons torna in NBA, Stephen A. Smith: “Dovrebbe pagare”

Ben Simmons torna in NBA con i Sacramento Kings, ma Stephen A. Smith non perdona: durissimo l’attacco nei confronti dell’ex Sixers

Stephen-A-Smith-ESPN

Il ritorno di Ben Simmons sui parquet NBA è stato uno dei tormentoni di questa offseason, una possibilità che fin dall’inizio aveva diviso gli addetti ai lavori. Ieri pomeriggio, quando questa suggestione è diventata realtà con la firma dell’australiano con i Sacramento Kings, sono immediatamente esplose le polemiche tra i media americani.

Tra i più critici nei confronti della scelta dei Kings c’è stato Stephen A. Smith, che negli ultimi anni non ha mai nascosto la propria avversione nei confronti di Simmons. Nel mirino del giornalista ESPN c’è soprattutto l’atteggiamento rinunciatario mostrato dal giocatore nelle sue ultime stagioni NBA.

In lui ho visto uno dei più grandi talenti in circolazione. Parliamo di un ragazzo di 2 metri e 08 che, e non sto esagerando, era praticamente ambidestro: sapeva palleggiare, passare e difendere in maniera eccezionale. Sapeva fare tutto, tranne tirare. Era qualcosa di speciale. Poi, in qualche modo, qualcosa è successo nella sua testa e ha iniziato a considerare il tiro come se gli stessero chiedendo di andare in prima linea in Afghanistan…

Stephen A Smith

Dopo queste frasi, Smith lancia la vera bordata all’ex Sixers, affermando che dovrebbe essere lui a pagare Sacramento per l’opportunità ricevuta.

Dovrebbe essere il primo giocatore NBA a pagare una squadra per poter indossare la sua divisa, considerando i furti che ha perpetrato per anni fingendosi un giocatore NBA, quando invece aveva paura persino della propria ombra

Stephen A Smith

Per quanto queste parole siano decisamente eccessive, è difficile negare che il downfall di Ben Simmons sia una delle storie più frustranti degli ultimi anni NBA. Soprattutto pensando al giocatore che avevamo visto all’inizio della sua carriera.

Quel maledetto layup non preso nei Playoff NBA 2021 contro gli Atlanta Hawks, forse ancora più dei continui problemi alla schiena – che secondo i Kings sarebbero ormai alle spalle – è diventato l’immagine simbolo del suo crollo. Simmons aveva praticamente tutto per diventare uno dei volti della NBA, e nel giro di pochi anni si è ritrovato quasi fuori dalla lega.

La speranza è quella di rivedere almeno un giocatore deciso e convinto dei propri mezzi, dato che il talento non è mai stato in discussione. Se dovesse fare questo step mentale, forse potremmo rivedere degli sprazzi di quel giocatore fantastico che, probabilmente, non esiste più.

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