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Anthony Edwards e Kimi Antonelli: NBA, arene e trash talking

Anthony Edwards parla di trash talking con Kimi Antonelli: dalle provocazioni agli avversari alle difficoltà di giocare a New York e Boston

Anthony Edwards ha recentemente girato uno spot pubblicitario insieme ad Andrea “Kimi” Antonelli, giovane pilota della Mercedes in Formula 1. Nel backstage, la stella dei Minnesota Timberwolves ha raccontato ad Antonelli quali sono le sue arene preferite e quanto ami provocare avversari e tifosi.

Il Madison Square Garden, il TD Garden, New York, Boston, Philadelphia e Atlanta quando giochiamo in casa. Però è difficile giocare anche al Madison Square Garden. È un posto fantastico, ma è difficile giocarci. Se non sei pronto, può essere davvero dura

Anthony Edwards

Edwards ha spiegato ad Antonelli perché giocare a New York e Boston richieda una preparazione mentale particolare:

Devi essere pronto. Boston è come New York. I tifosi parlano tantissimo e non si fanno problemi a dirti di tutto

Anthony Edwards

Il giocatore dei Timberwolves ha poi ammesso di essere uno dei pochi giocatori NBA che non si tira indietro quando si tratta di trash talking.

Molti giocatori non parlano, ma io sì. Se sto segnando tanti punti, parlo tantissimo! ‘Non riescono a marcarmi, trovate qualcuno che possa farlo! Lui non è quello giusto’. Parlo davvero tanto. E parlo anche per i miei compagni. Se un mio compagno sta giocando bene, lo sostengo io con il trash talking. Gli dico: ‘Non dire niente, ci penso io!’

Anthony Edwards

Provocare gli avversari senza perdere lo spirito della competizione è diventato parte integrante del suo personaggio. E, come dimostrato anche dalla conversazione con Antonelli, Edwards non sembra intenzionato a smettere.

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