Salary Cap NBA in crescita: 176 milioni nel 2027/28

La NBA aggiorna le proiezioni economiche per il 2027/28: il Salary Cap potrebbe salire ancora, dando maggiore margine alle franchigie

Adam Silver Commisioner Tanking NBA

Il Salary Cap NBA continua a salire e le franchigie potrebbero avere qualche milione in più a disposizione rispetto alle prime previsioni. La lega avrebbe infatti comunicato alle squadre una nuova stima per la stagione 2027/28, con un tetto salariale previsto intorno ai 176 milioni di dollari.

Secondo quanto riportato da Fred Katz di The Athletic, insieme al Salary Cap dovrebbe crescere anche la soglia della Luxury Tax, stimata a circa 213 milioni di dollari. Numeri ancora provvisori, ma già importanti per le dirigenze che stanno programmando rinnovi, trade e contratti a lungo termine.

La novità principale riguarda soprattutto il confronto con le precedenti proiezioni. Inizialmente la NBA aveva indicato un Salary Cap intorno ai 174 milioni, mentre l’ultima stima aggiunge altri 2 milioni. Una differenza apparentemente minima che, con le attuali regole del CBA, può invece avere un peso importante.

Perché 2 milioni possono fare la differenza

Per capire la crescita basta guardare alla stagione 2026/27: il Salary Cap è fissato a 164.961 milioni di dollari, con la Luxury Tax a 200.428 milioni. La nuova proiezione porterebbe quindi il tetto salariale vicino ai 176 milioni nel giro di una sola stagione.

Per le franchigie significa avere più margine nella costruzione del roster, ma non soltanto per firmare un free agent in più. Il Salary Cap influenza direttamente diversi meccanismi economici della NBA, a partire dagli stipendi massimi fino alle eccezioni utilizzabili dalle squadre.

Una crescita del tetto può quindi riflettersi anche sui prossimi max contract e sulle estensioni delle superstar, visto che gli stipendi massimi vengono calcolati come percentuale del Salary Cap. Più alto sarà il valore definitivo, più ricchi potranno diventare alcuni dei contratti firmati nell’estate 2027.

Per le contender, invece, quei 2 milioni aggiuntivi potrebbero diventare preziosi soprattutto per provare a rimanere lontane dalle soglie più restrittive. Nel 2026/27 il First Apron è fissato a 209.051 milioni, mentre il Second Apron arriva a 221.686 milioni.

Superare quelle cifre non significa semplicemente pagare di più. Il nuovo CBA impone infatti diverse limitazioni alle squadre che oltrepassano gli apron, con conseguenze sulla possibilità di completare trade, utilizzare determinate eccezioni e, nei casi più estremi, anche sulla gestione delle future scelte al Draft.

È proprio per questo che oggi le franchigie sono costrette a ragionare con diverse stagioni di anticipo. Un’estensione firmata oggi può condizionare la flessibilità del roster tra due o tre anni, e conoscere in anticipo la possibile crescita del Salary Cap diventa fondamentale per decidere quanto investire.

I 176 milioni di dollari non sono ancora una cifra definitiva. I valori ufficiali per il 2027/28 verranno stabiliti soltanto nel giugno 2027 e l’andamento dei ricavi della lega nei prossimi mesi potrebbe modificare nuovamente le proiezioni.

Per il momento, però, la direzione sembra chiara: il Salary Cap NBA è destinato a crescere ancora e quei 2 milioni aggiuntivi rispetto alle precedenti stime potrebbero diventare molto più importanti di quanto suggerisca il numero.

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