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Il piano di Kerr per Draymond Green: “Deve tirare di più da tre”

Meno esitazioni e più tiri quando la difesa concede spazio: Steve Kerr ha spiegato cosa chiederà a Draymond Green nella nuova stagione

I Golden State Warriors hanno bisogno di ritrovare efficacia in attacco e Steve Kerr sembra avere già individuato uno dei primi correttivi per la prossima stagione. Una soluzione che passa, curiosamente, da Draymond Green e dal suo tiro da tre punti.

Golden State ha chiuso il 2025/26 solamente al 19esimo posto NBA per offensive rating, il peggior piazzamento della squadra nelle ultime cinque stagioni. Con un roster rimasto abbastanza simile, Kerr dovrà quindi cercare margini di miglioramento soprattutto attraverso qualche cambiamento nel modo di giocare.

Uno di questi riguarderà Green. L’obiettivo non è trasformarlo improvvisamente in un tiratore, ma convincerlo a prendersi senza esitazioni le triple quando la difesa gli concede spazio, evitando di complicare possessi che potrebbero invece concludersi con un tiro pulito.

Dobbiamo ridurre le palle perse. Voglio che tiri da tre quando è libero. Magari non è un tiratore con percentuali altissime, ma quando prende quella tripla per noi possono nascere dei buoni possessi

Steve Kerr

Kerr ha spiegato anche perché preferirebbe vedere Green tirare piuttosto che rinunciare sistematicamente alla conclusione.

Prima di tutto vale tre punti. Poi possiamo andare a rimbalzo offensivo e, soprattutto, il gioco continua a scorrere. Se un giocatore è libero e tira, la palla continua a muoversi e c’è un ritmo che dobbiamo mantenere

Steve Kerr

Green dovrà rinunciare a qualche passaggio per Curry

Il problema non riguarda solamente le percentuali. Green tende spesso a rinunciare a una conclusione per cercare Stephen Curry, una scelta comprensibile considerando chi abbia accanto, ma che non sempre produce un possesso migliore.

Anzi, il dato più preoccupante della scorsa stagione arriva dalle palle perse: Green ha chiuso il 2025/26 con la turnover percentage più alta dell’intera NBA. Per Kerr, prendersi qualche tiro aperto in più può diventare anche un modo semplice per evitare possessi troppo elaborati e ridurre gli errori.

I numeri, almeno sulle triple completamente aperte, aiutano a capire il ragionamento. Green ha tirato con il 32.6% complessivo da tre nell’ultima stagione, ma la percentuale è salita al 34.7% quando il difensore più vicino si trovava ad almeno sei piedi di distanza.

Non sono numeri da specialista, ma sufficienti per rendere quelle conclusioni più interessanti rispetto a quanto possa sembrare. Una tripla aperta di Green produce circa 1.04 punti attesi, ai quali va aggiunta la possibilità per Golden State di recuperare il rimbalzo offensivo dopo un errore.

La questione, quindi, non è chiedere a Green di aumentare indiscriminatamente il numero di triple, ma di punire le difese quando decidono volontariamente di lasciargli spazio. Se continuerà a rifiutare quelle conclusioni, gli avversari potranno concentrarsi ancora di più su Curry e chiudere le linee di passaggio.

Sono andato a casa sua a Los Angeles circa un mese fa. Sa che ci saranno alcuni cambiamenti

Steve Kerr

A 36 anni, Green resta uno degli elementi fondamentali del sistema dei Warriors, ma la prossima stagione potrebbe richiedergli qualche aggiustamento. Meno palle perse, meno esitazioni e qualche tripla aperta in più: una piccola modifica che Kerr spera possa aiutare Golden State a rendere nuovamente più pericoloso il proprio attacco.

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