Disney racconta Stephen Curry e le sue 4.000 triple

Stephen Curry arriva sul grande schermo: Disney racconta il viaggio verso le 4.000 triple attraverso un documentario girato in IMAX. Il trailer ufficiale

Stephen Curry Portrait of an artist

Stephen Curry ha cambiato il modo di tirare e, probabilmente, anche quello di guardare una partita di basket. Adesso una delle imprese simbolo della sua carriera arriverà anche sul grande schermo, con un documentario dedicato al percorso che lo ha portato a diventare il primo giocatore NBA a raggiungere quota 4.000 triple segnate.

Disney ha pubblicato il trailer di Portrait of an Artist: Stephen Curry, film diretto da Gotham Chopra che debutterà il 9 ottobre esclusivamente nelle sale IMAX. Non un semplice racconto del record, ma un progetto costruito intorno all’idea di Curry come artista e del campo da basket come luogo nel quale esprimere la propria creatività.

Un concetto introdotto dallo stesso Steph nelle prime immagini del trailer:

Sono stato circondato dal basket per tutta la vita, ma più gioco e più inizio a vederlo in maniera diversa. Per me non è mai stato soltanto un gioco: l’ho sempre percepito più come una forma d’arte

Stephen Curry

Il giorno in cui Curry raggiunse le 4.000 triple

Il momento centrale del documentario sarà il 13 marzo 2025, quando Curry raggiunse quota 4.000 triple nella partita contro i Sacramento Kings al Chase Center, aggiungendo un altro record a una carriera che ha completamente riscritto i numeri del tiro dalla distanza.

Curiosamente, quella non fu nemmeno una delle sue grandi serate offensive. Golden State vinse 130-104, mentre Curry chiuse con 11 punti, 5 assist e 2 rimbalzi, tirando 2/6 da tre. Bastò comunque per raggiungere un traguardo che nessun altro giocatore nella storia NBA aveva mai toccato.

La produzione ha cercato di raccontare quella giornata da una prospettiva completamente diversa rispetto a una normale diretta televisiva. Il documentario, della durata di circa 70 minuti, è stato realizzato utilizzando 21 telecamere IMAX durante il giorno della partita, seguendo sia la preparazione di Curry sia il momento del record.

L’obiettivo non era soltanto immortalare la tripla numero 4.000, ma entrare nel processo che ha permesso a Steph di arrivarci: allenamento, ripetizione del gesto, attenzione ai dettagli e quella ricerca continua di nuove soluzioni che ha accompagnato tutta la sua carriera.

Il regista Gotham Chopra ha spiegato così l’idea alla base del progetto:

Questo film vuole raccontare Steph Curry come atleta e artista, sempre alla ricerca di un nuovo capolavoro. Con il campo come tela, volevamo mostrare la creatività e la disciplina incessanti che guidano uno dei più grandi giocatori di sempre

Gotham Chopra

Anche Marcelo Gantman di Big Data Sports ha sottolineato come il progetto cerchi di andare oltre il semplice record statistico:

L’obiettivo è raccontare Curry come un artista, esplorando il suo processo creativo e la disciplina necessaria per ripetere continuamente gli stessi gesti. È un progetto tanto interessante quanto ambizioso

Marcelo Gantman

Nel frattempo il contatore non si è ovviamente fermato a 4.000. Curry inizierà la stagione NBA 2026/27 con 4.248 triple segnate in carriera, continuando ad alzare un record che appartiene già da tempo soltanto a lui.

A 38 anni la domanda non è più se qualcuno riuscirà a raggiungerlo nel breve periodo, ma dove riuscirà a spostare il limite prima di ritirarsi. Il documentario racconterà il viaggio verso quota 4.000, ma Curry sta ancora scrivendo il numero definitivo.

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