Espansione NBA e NBA Europe: le ultime di Silver
Adam Silver aggiorna sui grandi progetti della NBA: l’espansione verso Seattle e Las Vegas e i prossimi passi per la nuova NBA Europe
La NBA continua a muoversi verso l’espansione. Il passaggio da 30 a 32 squadre è sempre più concreto e, al momento, Seattle e Las Vegas restano le due città al centro del progetto. L’obiettivo è chiudere il processo entro la fine del 2026, per poi vedere le nuove franchigie in campo a partire dal 2028/29.
Le due candidature, però, stanno seguendo percorsi piuttosto diversi. A Las Vegas si sta giocando soprattutto una partita economica e infrastrutturale, con diversi gruppi interessati e valutazioni che potrebbero addirittura superare i 10 miliardi di dollari. Seattle, invece, parte da un vantaggio evidente: una casa per una squadra NBA esiste già.
Secondo quanto riportato da Shams Charania, il prossimo round di offerte per Las Vegas è previsto a breve e sarà seguito successivamente dalle proposte definitive.
La NBA e Adam Silver stanno entrando sempre più nel vivo delle discussioni sull’espansione. Per Las Vegas il prossimo round di offerte è imminente, mentre quelle definitive dovrebbero arrivare poco dopo
Shams Charania
Charania ha indicato anche le cifre intorno alle quali si starebbe muovendo il mercato: circa 10 miliardi per Las Vegas e intorno ai 7 miliardi per Seattle. Numeri ancora da definire, ma che raccontano quanto sia cambiato il valore di ingresso nella NBA.
Las Vegas vale 10 miliardi, ma manca ancora l’arena
Paradossalmente, la città che sta attirando maggiore attenzione è anche quella con più questioni da risolvere.
Adam Silver ha confermato la presenza di diversi gruppi attivi nella corsa per Las Vegas, ma la NBA non ha ancora individuato né una sede definitiva né il progetto dell’arena che dovrebbe ospitare la futura franchigia.
Una possibilità sarebbe continuare a utilizzare la T-Mobile Arena, già sede delle fasi finali della NBA Cup, intervenendo però pesantemente sulla struttura. Sul tavolo ci sarebbero anche progetti completamente nuovi.
C’è grande entusiasmo intorno alla possibilità di rinnovare la T-Mobile Arena, anche se tutti riconoscono che avrebbe bisogno di miglioramenti significativi. Allo stesso tempo, alcuni gruppi hanno presentato progetti per costruire quello che definirei un moderno palazzo dell’intrattenimento
Adam Silver
Il fascino di Las Vegas per la NBA va infatti oltre il basket. Silver ha sottolineato la possibilità di creare una struttura utilizzabile praticamente 365 giorni all’anno, citando anche l’impatto che la Sphere ha avuto sulla città come esempio delle potenzialità del mercato.
Per questo la lega non vuole prendere una decisione affrettata.
Dal mio punto di vista è prematuro scegliere già un sito. Ci sono diverse location che potrebbero funzionare molto bene per il basket NBA a Las Vegas
Adam Silver
Seattle potrebbe ospitare una squadra praticamente subito
La situazione di Seattle è quasi opposta. Il processo delle offerte starebbe procedendo più lentamente rispetto a Las Vegas, ma dal punto di vista operativo la città è decisamente più avanti.
La Climate Pledge Arena offre infatti alla NBA una struttura moderna già funzionante, anche se potrebbero essere necessari alcuni interventi per adattarla completamente alle esigenze della lega.
Silver è stato molto chiaro:
A Seattle abbiamo già mandato gruppi operativi alla Climate Pledge Arena e c’è chiaramente un impianto all’avanguardia. Potrebbe aver bisogno di qualche modifica per la NBA, ma se dovessimo iniziare tra cinque settimane, Seattle potrebbe essere pronta
Adam Silver
Proprio per questo, durante gli ultimi incontri del Board of Governors si sarebbe parlato maggiormente di Las Vegas. Non perché Seattle sia indietro, ma per il motivo opposto: ci sono semplicemente meno problemi logistici da risolvere.
Quando arriveranno le due nuove squadre NBA?
Il passaggio decisivo sarà il voto dei proprietari. La NBA aveva già approvato nei mesi scorsi l’esplorazione formale dell’espansione, ma non esiste ancora l’ok definitivo alla nascita delle due franchigie.
Silver continua comunque a indicare la fine del 2026 come obiettivo per arrivare a una decisione.
Ho detto che il nostro obiettivo è prendere delle decisioni entro la fine dell’anno e continua a essere questo
Adam Silver
Se il processo procederà senza grandi rallentamenti, la tabella di marcia porterebbe poi verso l’estate del 2028, quando potrebbe essere organizzato anche l’Expansion Draft necessario per costruire i due nuovi roster.
Charania ha indicato la stagione successiva come il vero traguardo della lega:
La NBA punta alla stagione 2028/29 per l’esordio delle nuove squadre. Le proiezioni indicano inoltre che entrambe potrebbero entrare nella top 10 della lega per mercato e quota di ricavi
Shams Charania
Mancano ancora offerte definitive, proprietari e soprattutto il voto finale. Ma dopo anni di ipotesi, Seattle e Las Vegas non sono più soltanto due destinazioni di cui si parla per il futuro della NBA. Il percorso verso una lega a 32 squadre è entrato nella fase in cui cifre, arene e gruppi di investimento iniziano a diventare concreti.
Intanto continua a prendere forma NBA Europe
Seattle e Las Vegas non sono però gli unici progetti sul tavolo della lega. Parallelamente all’espansione negli Stati Uniti, la NBA continua infatti a lavorare su NBA Europe, la nuova competizione che dovrebbe portare il modello della lega americana nel basket europeo.
L’obiettivo iniziale resta quello di partire nel 2027, anche se Adam Silver non ha escluso che il processo possa richiedere più tempo del previsto. Uno dei punti centrali riguarda soprattutto i rapporti con EuroLeague, con cui sono in corso trattative per capire se sia possibile costruire un progetto comune.
Crediamo che questa lega sarebbe più forte unendo le forze con EuroLeague. Non è indispensabile che accada, ma penso che tutti potremmo trarre beneficio dal presentarci come un fronte unito in Europa
Adam Silver
Il progetto iniziale prevede 16 squadre, delle quali 12 con un posto permanente e altre quattro provenienti attraverso un sistema di qualificazione legato ai campionati nazionali e alla Basketball Champions League. Restano ancora da definire diversi aspetti, dal Salary Cap alla distribuzione dei diritti televisivi fino alle strutture che ospiteranno le squadre.
Silver ha comunque confermato che nei prossimi mesi dovrebbero arrivare novità:
Vogliamo partire. Nei prossimi mesi ci saranno degli annunci. Per noi NBA Europe rappresenta un’opportunità che capita una volta sola e vogliamo fare le cose nel modo giusto
Adam Silver
La NBA si trova quindi davanti a due progetti di espansione paralleli: da una parte il passaggio a 32 franchigie con Seattle e Las Vegas, dall’altra la costruzione di una nuova presenza stabile in Europa. Due percorsi differenti, ma entrambi destinati a cambiare sensibilmente la geografia della lega nei prossimi anni.