Durant rifiuta il piano dei Rockets: “Voglio giocare”

Kevin Durant non vuole limiti legati all’età: Houston pensa di ridurne i minuti, ma KD assicura di essere ancora pronto per grandi carichi di lavoro

Kevin Durant Media Day Rockets

A Houston hanno già iniziato a pensare a come gestire Kevin Durant durante la stagione. Il diretto interessato, però, non sembra particolarmente convinto che serva davvero.

Durante il Media Day dei Rockets, a KD è stato chiesto cosa pensasse dell’idea di Ime Udoka e Rafael Stone di ridurre il suo minutaggio rispetto alla scorsa stagione. Il giornalista non aveva neanche finito la domanda quando Durant lo ha interrotto:

Perché?

Kevin Durant

Una risposta che dice già parecchio. Durant sta per compiere 38 anni, ma non vuole che la sua età diventi automaticamente un motivo per tenerlo più tempo in panchina.

Durant: “La squadra è migliore quando sono in campo”

KD non ha chiuso completamente alla possibilità di giocare meno. Il punto, secondo lui, è capire perché dovrebbe farlo.

Se Houston riesce a chiudere le partite in anticipo, nessun problema. Se invece il risultato è ancora in bilico e i Rockets hanno bisogno di lui, Durant vuole essere sul parquet.

Il mio messaggio è lo stesso da tanto tempo: io sono migliore quando sono in campo e la squadra è migliore quando sono in campo. Se facciamo il nostro lavoro nei primi tre quarti, o anche prima, allora magari posso giocare meno

Kevin Durant

Quello che non convince Durant è l’idea di stabilire un limite semplicemente guardando la carta d’identità o i minuti accumulati nella stagione precedente.

Ridurre i miei minuti soltanto perché sono più vecchio o perché ho giocato tanto? È proprio per questo che mi alleno, per riuscire a reggere tutta la stagione e, se serve, giocare anche 48 minuti. Capisco la preoccupazione, ma se la partita ha bisogno che io sia lì fuori, voglio esserci

Kevin Durant

E guardando i numeri della scorsa stagione si capisce anche perché KD sia così sicuro delle proprie condizioni. Durant ha disputato 78 partite con 36.4 minuti di media, chiudendo secondo in tutta la NBA per minuti complessivi con circa 2.840.

Il carico di lavoro non gli ha impedito di produrre: 26 punti, 5.5 rimbalzi e 4.8 assist di media, tirando con il 52% dal campo e addirittura il 41.3% da tre.

Insomma, Houston vuole preservarlo, Durant vuole semplicemente giocare. A quasi 38 anni KD non sembra avere nessuna intenzione di iniziare a guardare il cronometro, soprattutto quando la partita è ancora da decidere. Il compromesso ideale? Chiuderla prima e risparmiare qualche minuto nel finale.

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