LeBron racconta la scelta Sixers: “Voglio aiutare Embiid”

Dietro il sì di LeBron James ai Philadelphia 76ers ci sono Tyrese Maxey, Jaylen Brown e soprattutto Joel Embiid

LeBron James al podcast Mind The Game

Dopo otto stagioni ai Lakers, LeBron James ha scelto i Philadelphia 76ers per iniziare quella che potrebbe essere l’ultima grande sfida della sua carriera NBA. Una decisione che non è nata da un solo motivo: dentro ci sono il rapporto con Tyrese Maxey, l’arrivo di Jaylen Brown e soprattutto la possibilità di provare ad aiutare Joel Embiid a conquistare quel titolo che ancora manca nella sua carriera.

Durante una puntata di Mind the Game insieme a Steve Nash, LeBron ha raccontato qualche retroscena della sua free agency. Inizialmente, Philadelphia non sembrava neppure essere una destinazione particolarmente concreta, ma l’operazione che ha portato Jaylen Brown dai Celtics ai Sixers ha cambiato parecchio lo scenario.

A quel punto il roster costruito da Philadelphia ha iniziato ad attirare seriamente la sua attenzione.

Maxey tra i primi a chiamare LeBron

Un ruolo importante lo ha avuto Tyrese Maxey, con cui James ha costruito negli anni un rapporto che va ben oltre il basket. I due condividono la stessa agenzia, si sono allenati insieme diverse volte e si conoscono praticamente dall’inizio della carriera NBA del giocatore dei Sixers.

Quando LeBron ha comunicato ai Lakers che non sarebbe tornato, Maxey non ha perso molto tempo:

Quando sono diventato free agent e abbiamo fatto sapere ai Lakers che non sarei tornato, Tyrese è stato una delle prime persone a chiamarmi. Il nostro rapporto va oltre il campo. Amo tutto di lui: ogni giorno trovi sempre la stessa persona, ed è qualcosa di molto raro nello sport e nella vita

LeBron James

Un rapporto iniziato parecchio tempo fa. Maxey aveva appena 19 anni quando andò per la prima volta a casa James, dove trascorse del tempo anche con Bronny e Bryce. Da allora il legame tra i due è rimasto forte e adesso, per la prima volta, saranno anche compagni di squadra.

Ma se Maxey ha aiutato ad avvicinare LeBron a Philadelphia, Joel Embiid sembra avergli dato una motivazione ancora più grande.

LeBron vuole aiutare Embiid a vincere

MVP, due volte miglior marcatore NBA, oro olimpico e ormai da più di un decennio volto dei Sixers. Nel curriculum di Embiid c’è praticamente tutto, tranne ciò che pesa più di ogni altra cosa quando arrivano i Playoff: un titolo NBA.

Ed è proprio qui che James pensa di poter dare qualcosa in più.

Ha fatto praticamente tutto nella nostra lega. L’unica cosa che non ha ancora fatto è vincere un titolo e voglio provare ad aiutarlo a conquistare il primo. Ha questa città sulle spalle ed è ‘The Process’ da tantissimi anni. Spero di poter essere quel piccolo pezzo finale che possa aiutarlo a superare l’ultimo ostacolo

LeBron James

E poi c’è Jaylen Brown, altro pezzo fondamentale del nuovo progetto. LeBron ha apprezzato particolarmente la personalità dell’ex Celtics e la sua capacità di andare spesso controcorrente:

Ha una voce tutta sua e segue la propria strada. Questo può mettere alcune persone a disagio, perché non è quello a cui tutti sono abituati

LeBron James

Brown e James porteranno soprattutto qualcosa che al resto del gruppo manca: entrambi sanno cosa significa arrivare fino in fondo e vincere un titolo, ed entrambi sono stati Finals MVP.

Siamo due giocatori che hanno già attraversato tutto quello che serve per arrivare fino alla fine. Dal primo giorno di training camp fino al momento in cui alzi il Larry O’Brien Trophy, sappiamo cosa ci vuole

LeBron James

LeBron aveva chiuso la scorsa stagione lasciando persino qualche dubbio sul proprio futuro, spiegando sui social di sentirsi quasi arrivato alla fine. Qualche settimana lontano dal campo, il tempo trascorso con la famiglia e soprattutto le buone sensazioni durante gli allenamenti estivi gli hanno però fatto cambiare prospettiva.

Se hai ancora la possibilità di fare quello che ami, perché dovresti semplicemente dire basta? Qual è il vero motivo per farlo?

LeBron James

A 41 anni e alla vigilia della sua 23esima stagione NBA, LeBron non sembra quindi interessato a una semplice passerella finale. Ha lasciato Los Angeles e firmato per due anni e 8 milioni con Philadelphia entrando in un roster con Maxey, Brown ed Embiid. L’obiettivo che racconta è molto semplice: provare a portare ai Sixers quel titolo che manca dal 1983.

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