Steph Curry oltre quota 600 milioni: superati Durant e LeBron
Stephen Curry supera quota 600 milioni di guadagni in carriera e si mette alle spalle Durant e LeBron. Ma nel nuovo contratto rinuncia a circa 20 milioni
Dopo aver rinunciato al massimo salariale, Stephen Curry ha ufficialmente firmato con i Golden State Warriors un’estensione biennale da 116 milioni di dollari che lo legherà alla franchigia fino al termine della stagione 2028-29, con una player option per l’ultimo anno.
Il nuovo accordo porterà Curry a circa 652 milioni di dollari di guadagni complessivi in carriera, rendendolo il primo giocatore nella storia della NBA a superare quota 600 milioni. Steph supera così Kevin Durant (598 milioni) e LeBron James (592 milioni), che completano il podio. Seguono Kawhi Leonard (543), Paul George (519), Joel Embiid (515), Donovan Mitchell (514) e James Harden (510).
Curry avrebbe potuto firmare un’estensione biennale al massimo salariale da 136,7 milioni di dollari, ma ha scelto di rinunciare a circa 20 milioni, permettendo ai Warriors di avere maggiore flessibilità salariale. Secondo Yossi Gozlan, questa decisione potrebbe lasciare alla franchigia circa 64 milioni di spazio salariale nell’estate del 2027.
Il futuro della squadra dipenderà anche dalle situazioni di Draymond Green e Jimmy Butler. Curry, però, continua a credere nelle possibilità del gruppo storico dei Warriors.
Abbiamo standard e aspettative molto alte. Potete chiederlo a me, a Steve Kerr o a Draymond: crediamo ancora di poter essere quella squadra
Stephen Curry
La scelta di rinunciare a una parte dello stipendio sembra quindi andare nella stessa direzione: Curry vuole continuare a giocarsi le sue carte a Golden State, lasciando ai Warriors maggiore margine per costruire una squadra in grado di competere ancora per il titolo.