Finch cita Doncic e Harden: “Oggi serve qualcosa di diverso”

Chris Finch prende come esempio Doncic, Harden e Trae Young per spiegare come sta cambiando la costruzione dei roster NBA

Chris Finch, head coach dei Minnesota Timberwolves

Costruire un’intera squadra attorno a un solo creatore di gioco può portarti molto lontano, ma secondo Chris Finch oggi potrebbe non essere più la soluzione migliore per arrivare fino in fondo. L’allenatore dei Timberwolves ha preso come riferimento alcuni dei migliori playmaker della NBA, da Luka Doncic a James Harden e Trae Young, per spiegare come stia cambiando la costruzione dei roster.

Intervenuto al Dan Moore NBA Podcast, Finch ha sottolineato come le squadre guidate da questo tipo di superstar abbiano raggiunto risultati importanti, incontrando però anche dei limiti nei playoff:

Sono tutti passatori e playmaker d’élite. Quelle squadre forse hanno avuto un limite in termini di ciò che sono riuscite a fare nei playoff. Hanno avuto delle corse incredibili. Ora, quando costruisci il roster, credo che tu debba farlo in modo un po’ diverso. Profondità, giovani, giocatori intercambiabili

Chris Finch

Una filosofia che sembra riflettersi anche nelle scelte fatte da Minnesota, sempre più orientata verso un roster profondo e versatile anziché verso un sistema completamente dipendente da una singola superstar.

Lo scorso anno Anthony Edwards aveva ricevuto maggiori responsabilità nella gestione del pallone, allontanandosi in parte dal ruolo nel quale riesce a esprimere meglio le proprie caratteristiche. L’arrivo di LaMelo Ball dovrebbe cambiare gli equilibri, permettendo ad Edwards di concentrarsi maggiormente sulla realizzazione e dividendo la creazione offensiva tra più giocatori.

Anche la presenza sulle ali di profili giovani e versatili come Jaden McDaniels e Jonathan Kuminga segue la stessa direzione: più soluzioni, maggiore intercambiabilità e meno dipendenza da un singolo giocatore.

Finch, però, non crede che quanto visto finora rappresenti necessariamente il massimo raggiungibile da questo gruppo:

Penso che abbiamo sfruttato al massimo le nostre opportunità. E se vuoi definirlo un limite, penso che continuando a modificare la squadra e ad aggiungere pezzi, ogni anno sia diverso dall’altro. È davvero difficile fare previsioni

Chris Finch

A rafforzare la sua convinzione c’è soprattutto l’equilibrio mostrato dalla NBA nelle ultime stagioni, dove il titolo ha continuato a cambiare padrone:

Uno dei motivi per cui sto facendo una pausa prima di rispondere è che abbiamo avuto, cosa, sette campioni diversi in sette anni o otto? Ho perso il conto. Quindi penso che tutti abbiano una possibilità. In questo contesto, non esiste un vero limite

Chris Finch

Dopo essere arrivati fino alle Western Conference Finals nelle ultime stagioni, i Timberwolves ripartono quindi con una struttura differente e con l’obiettivo di compiere l’ultimo salto. La scommessa di Finch è chiara: distribuire talento e responsabilità potrebbe essere la strada giusta per avvicinare Minnesota al titolo.

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