Zion Williamson, 8 anni dopo il Draft: “Non sono dove dovrei essere”

Otto stagioni NBA, tanti infortuni e ancora zero partite ai Playoff: Zion guarda alla sua carriera e non si nasconde davanti alle aspettative mancate

Zion Williamson

Quando Zion Williamson arrivò in NBA nel 2019, l’idea era che New Orleans avesse trovato il giocatore attorno al quale costruire il proprio futuro dopo Anthony Davis. Otto stagioni più tardi, però, la sua carriera ha preso una strada molto diversa da quella immaginata la notte del Draft e, alla vigilia di un’altra possibile stagione della svolta, è stato lo stesso Zion a riconoscerlo senza troppi giri di parole.

Non sono dove vorrei essere. Semplicemente non sono dove dovrei essere e non sono dove voglio essere

Zion Williamson

Poche parole, ma abbastanza pesanti considerando tutto quello che è successo negli ultimi anni. Il talento visto a Duke e nei momenti migliori con i Pelicans non è mai stato realmente in discussione: il problema è stato riuscire a mostrarlo con continuità.

Gli infortuni, soprattutto alla parte inferiore del corpo, hanno accompagnato praticamente tutta la sua esperienza a New Orleans. Williamson ha superato quota 60 presenze soltanto tre volte e, arrivato a 26 anni, deve ancora giocare la prima partita della sua carriera ai Playoff.

Una situazione difficile da immaginare quando era entrato nella lega come prima scelta assoluta e uno dei prospetti più attesi degli ultimi anni.

Per Zion è forse l’ultima chiamata

Il tempo per cambiare la storia c’è ancora, anche perché quando riesce a stare bene Zion resta un giocatore complicatissimo da contenere. Esplosività, forza fisica e capacità di arrivare al ferro gli hanno permesso di mantenere un livello importante anche in stagioni tutt’altro che semplici.

Adesso, però, non basta più farlo vedere a sprazzi. Williamson entra nella nuova stagione con ancora due anni di contratto e con il suo nome che negli ultimi mesi è tornato più volte nei rumors di mercato. New Orleans, nel frattempo, ha continuato a cambiare attorno a lui senza mai riuscire davvero a capire fin dove possa arrivare un progetto costruito con Zion al centro.

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