L’infortunio di Brandon Ingram è più serio del previsto
Non solo il caso salary cap: in casa Clippers preoccupano anche le condizioni di Brandon Ingram, ancora senza una data precisa per il ritorno.
Il Media Day dei Los Angeles Clippers sembrava destinato a ruotare quasi interamente attorno alle sanzioni della NBA per il caso legato all’aggiramento del salary cap. A prendersi una parte della scena sono stati invece anche gli infortuni, con i Clippers che arrivano al training camp con diversi giocatori ancora da recuperare.
La situazione più delicata è quella di Brandon Ingram, arrivato dai Raptors nello scambio per Kawhi Leonard. A maggio l’ex Toronto si era sottoposto a un intervento per risolvere il dolore al tallone che lo aveva condizionato nel finale di regular season e ai playoff. Proprio durante l’operazione, però, è emersa una lesione parziale del tendine d’Achille.
Ingram sarà quindi limitato durante il training camp e, almeno per il momento, non c’è ancora una data precisa per rivederlo in partita. Le sensazioni del giocatore sul recupero restano comunque positive:
Il recupero sta andando bene. Sono soddisfatto del punto in cui mi trovo dopo l’intervento. Non parteciperò molto al training camp, ma sarò in campo per qualche attività. Penso che si debba valutare settimana per settimana, cercando di capire quando potrò tornare a giocare
Brandon Ingram
Il problema arriva dopo una stagione in cui Ingram aveva tirato parecchio la carretta: 77 partite giocate, il dato più alto dalla sua annata da rookie ai Lakers, e 325 minuti in più rispetto a qualsiasi altra stagione della sua carriera.
Adesso servirà soprattutto pazienza. Un recupero di sei-sette mesi dall’intervento di maggio porterebbe indicativamente verso novembre o l’inizio di dicembre, ma Ingram non vuole fissare scadenze e preferisce valutare i progressi settimana dopo settimana. L’esordio dei Clippers in regular season, intanto, è fissato per il 21 ottobre.