NBA 2026/27: le stelle europee e le possibilità di titolo delle loro squadre
La stagione NBA 2026/27 inizierà il 20 ottobre e ci si aspettano molti cambiamenti
L’Europa ha già dimostrato di poter arrivare in NBA e, ormai, i grandi nomi non si fanno più aspettare. Gli appassionati di basket continuano a crescere, così come aumentano anche i follower sui principali canali social. Il rendimento di una superstar, preso da solo, non è sufficiente per comprendere il gioco perché bisogna considerare anche l’affidabilità dei compagni nei momenti decisivi.
Chi segue le scommesse sul basket sa molto bene che il contesto ha un grande peso, non contano solo i canestri ma anche la profondità della rosa, le condizioni fisiche e l’equilibrio tra attacco e difesa. Per l’NBA 2026/27 la prima cosa da tenere a mente è questa: avere un campione non significa avere la vittoria in tasca.
Wembanyama e gli Spurs ripartono dalle Finals
Per ora, San Antonio è senza dubbio la squadra che convince di più. Gli Spurs hanno chiuso la stagione 2025/26 con ben 62 vittorie e sono arrivati alle Finales. Certo, poi gli Knicks hanno vinto 4-1, ma la serie è stata molto combattuta fino agli ultimi cinque minuti.
Victor Wembanyama ha chiuso la stagione con 25 punti e 11,5 rimbalzi di media. Attorno a lui ci sono Stephon Castle e Dylan Harper, che hanno già sperimentato la pressione delle Finals, mentre in estate è arrivato anche Tobias Harris.
Per valutare le possibilità di San Antonio, bisogna considerare:
- La crescita offensiva di Wembanyama nei finali equilibrati
- Il salto di qualità di Castle e Harper
- L’impatto dei nuovi innesti sulla profondità della rotazione
Dopo una finale persa, il dubbio non è più se gli Spurs possano competere ad alto livello, ma se siano pronti a trasformare l’esperienza del 2026 in un titolo. La giovane età del nucleo lascia anche dei margini di crescita che poche altre contender possono vantare.
Jokić resta la garanzia dei Denver, nulla di nuovo
Nikola Jokić resta uno dei giocatori più difficili da contenere nella lega. Nel 2025/26 ha prodotto 27,7 punti, 12,9 rimbalzi e 10,7 assist di media, numeri da tripla doppia che spiegano quanto l’attacco dei Denver dipenda dalla sua capacità di creare vantaggi.
I Nuggets arrivano però da un’altra postseason breve: 54 vittorie in regular season e uscita al primo turno. È il terzo anno consecutivo senza un percorso profondo dopo il titolo del 2023.
Il potenziale resta alto, ma i dubbi riguardano la difesa, la profondità e l’adattamento del nuovo assetto alle serie più fisiche.
I Lakers sono diventati definitivamente la squadra di Dončić
L’uscita di LeBron James ha chiuso un’epoca e reso chiara la nuova gerarchia dei Lakers. Luka Dončić è il riferimento assoluto della franchigia e arriva da una regular season da 33,5 punti, 7,7 rimbalzi e 8,3 assist di media.
Los Angeles ha vinto 53 partite nel 2025/26 e superato gli Houston al primo turno, prima di essere eliminata dagli Oklahoma City nelle semifinali di Conference. In estate sono partiti, tra gli altri, LeBron, Deandre Ayton, Rui Hachimura e Marcus Smart; sono arrivati Walker Kessler, Quentin Grimes, Collin Sexton e Kevon Looney.
Austin Reaves resta il principale partner offensivo dello sloveno. I Lakers hanno aggiunto anche più profondità nel backcourt, un aspetto importante durante una regular season da 82 partite. La qualità c’è, il punto è quanto velocemente un gruppo ridisegnato riuscirà a trovare equilibrio difensivo e continuità.
Giannis a Miami è la grande novità dell’Est
Il trasferimento di Giannis Antetokounmpo dai Milwaukee ai Miami è stato il movimento più pesante dell’estate. Gli Heat hanno ceduto Tyler Herro, Jaime Jaquez Jr., Kel’el Ware, Kasparas Jakučionis e un importante pacchetto di scelte per ottenere Giannis e Bobby Portis.
Il greco, reduce da 27,6 punti, 9,8 rimbalzi e 5,4 assist di media, si unisce a Bam Adebayo, Andrew Wiggins e Klay Thompson. La coppia Antetokounmpo-Adebayo può dare ai Miami una presenza fisica e difensiva di altissimo livello, mentre Thompson dovrebbe aiutare ad aprire il campo.
L’incognita è l’equilibrio offensivo. i Miami vengono da un 43-39 chiuso al Play-In. Integrare una superstar che monopolizza naturalmente tanti possessi richiederà nuovi equilibri, soprattutto dopo l’uscita di diversi giocatori importanti.
Il titolo passa comunque da una concorrenza durissima
Le quattro squadre partono quindi da situazioni diverse. i San Antonio hanno appena giocato le Finals, i Denver continuano ad avere Jokić, i Lakers hanno consegnato definitivamente il progetto a Dončić e i Miami hanno appena aggiunto un due volte MVP.
La stagione 2026/27 può diventare un altro capitolo in cui la potenza europea esplode in NBA. Wembanyama rappresenta il futuro, Jokić resta un riferimento tecnico, Dončić entra nella prima stagione dei Lakers costruiti interamente attorno a lui e Giannis riparte dai Miami. A decidere il titolo saranno soprattutto la salute, la profondità e la capacità dei roster di reggere quando la regular season lascerà spazio ai playoff.