NBA, “nuova regola” sui push-off: Barnes subito punito

La NBA aveva avvisato tutti e il primo esempio è già arrivato in preseason: push-off di Scottie Barnes e fallo in attacco. Ecco cosa cambia

Scottie Barnes Klay Thompson preseason

Quel braccio utilizzato per creare spazio dal difensore potrebbe diventare molto più pericoloso nella prossima stagione. La NBA ha chiesto agli arbitri maggiore attenzione sui push-off degli attaccanti, inserendoli tra i principali punti su cui cambierà il metro arbitrale.

Non si tratta di una nuova regola, ma di indicazioni più precise per riconoscere quando l’utilizzo del braccio libero passa dal semplice contatto consentito a un vero vantaggio ottenuto illegalmente.

James Jones, vicepresidente esecutivo delle Basketball Operations NBA, ha spiegato che i push-off fanno parte di quattro situazioni considerate dalla lega particolarmente frequenti e capaci di avere un impatto importante sulle partite.

NBA e push-off: arrivano le “Four F’s”

Per aiutare gli arbitri a distinguere un contatto regolare da un fallo offensivo, la NBA ha introdotto un criterio basato sulle cosiddette “Four F’s”: feeling, firming, force e full extension.

Tradotto sul campo: l’attaccante potrà continuare a utilizzare il braccio libero per percepire la posizione del difensore (feeling) o proteggere e stabilizzare la propria posizione (firming).

La situazione cambia quando entra in gioco la forza oppure quando il braccio viene completamente esteso per allontanare il difensore e guadagnare spazio. In quei casi gli arbitri sono stati invitati a fischiare fallo in attacco.

Dobbiamo assicurarci che la difesa non venga penalizzata permettendo agli attaccanti di compiere movimenti illegali. Credo che possiamo fare un lavoro migliore

Monty McCutchen

Monty McCutchen, responsabile dello sviluppo e della formazione arbitrale NBA, ha comunque ammesso che il confine non sarà sempre semplicissimo da individuare. Stabilire quando un contatto passa dall’essere semplicemente deciso all’essere abbastanza forte da diventare irregolare sarà uno dei punti più delicati soprattutto nelle prime settimane.

La NBA mostra gli esempi: Brown e Barrett

Per chiarire il nuovo metro, la NBA ha pubblicato anche alcuni esempi di azioni che dalla prossima stagione dovranno essere sanzionate.

In una di queste Jaylen Brown utilizza l’avambraccio per spingere Kelly Oubre Jr. e creare lo spazio necessario per il tiro. In un’altra RJ Barrett, attaccando il ferro, allontana Evan Mobley con il braccio destro con abbastanza forza da farlo arretrare: anche in questo caso, secondo le indicazioni della lega, la decisione corretta è fallo offensivo.

E no, questo non significa che qualsiasi utilizzo del braccio diventerà automaticamente irregolare.

E il leggendario tiro di Jordan in gara 6?

La NBA ha tirato fuori persino uno degli esempi più famosi di sempre: Michael Jordan contro Bryon Russell in Gara 6 delle Finals 1998. Secondo il nuovo criterio, il celebre movimento di MJ sarebbe ancora considerato regolare, perché non ci sarebbe né abbastanza forza nel contatto né una completa estensione del braccio.

Non cambiano soltanto i push-off

La stretta della NBA non si fermerà agli uno contro uno. Gli arbitri dovranno prestare maggiore attenzione anche ai blocchi irregolari, soprattutto quando l’attaccante spinge il difensore, e alle trattenute lontano dalla palla che limitano il movimento degli attaccanti.

Occhio anche alle cosiddette straight-line pathway plays, quelle situazioni in cui attaccante e difensore stanno andando direttamente verso il canestro. Entrambi avranno diritto a mantenere la propria traiettoria, mentre chi si sposterà appositamente per cercare il contatto rischierà il fischio.

Dopo anni in cui la NBA è già intervenuta sui giocatori che cercavano falli fermandosi improvvisamente, allargando le gambe sul tiro o saltando lateralmente contro il difensore, il messaggio per la nuova stagione sembra andare ancora nella stessa direzione: creare un vantaggio va bene, ma non spingendo via chi sta difendendo.

Il nuovo metro si vede subito: punito Scottie Barnes

Non c’è stato bisogno di aspettare la Regular Season per vedere le nuove indicazioni applicate sul campo. Nella gara di preseason tra Toronto Raptors e Miami Heat, Scottie Barnes è stato punito con un fallo in attacco proprio per aver utilizzato il braccio libero per creare spazio dal difensore.

Un fischio perfettamente in linea con ciò che la NBA ha chiesto agli arbitri: il braccio può essere utilizzato per proteggere la propria posizione e percepire quella dell’avversario, ma quando viene esteso con forza per spostare il difensore e ottenere un vantaggio, scatterà il fallo offensivo.

Sui social qualcuno ha già tirato in ballo, non troppo casualmente, Shai Gilgeous-Alexander. Presto per dire quanto questa stretta inciderà realmente sul suo gioco e su quello degli altri grandi attaccanti NBA, ma il primo segnale è arrivato subito: quel tipo di push-off, da quest’anno, rischia davvero di costare un fallo in attacco.

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