Anthony Davis punge i Lakers: “Adesso vedrete il vero AD”
Per anni Davis ha chiesto ai Lakers un altro lungo al suo fianco. Ora Washington lo ha accontentato e AD è pronto a dimostrare di avere ragione
Per anni Anthony Davis ha chiesto ai Lakers di poter giocare stabilmente accanto a un altro lungo. A Los Angeles non sempre è stato accontentato, ma AD continua a essere convinto che la versione migliore della sua carriera sia arrivata proprio quando ha potuto muoversi da numero quattro.
Ospite del podcast Numbers on the Board, Davis è tornato su un tema che lo ha accompagnato praticamente per tutta la sua esperienza ai Lakers:
Personalmente, penso di aver vissuto i momenti migliori della mia carriera quando ho giocato insieme a un altro lungo
Anthony Davis
Un pensiero che riporta inevitabilmente alla stagione 2019/20, quella del titolo NBA conquistato dai Lakers nella bolla. In quella squadra Davis condivideva spesso il parquet con JaVale McGee o Dwight Howard, potendo partire da ala grande e muoversi maggiormente in difesa invece di essere utilizzato stabilmente da centro.
Quella postseason, però, fu particolare anche dal punto di vista offensivo: AD tirò con il 38.3% da tre su 2.9 tentativi a partita, percentuali decisamente superiori rispetto al 29,5% registrato in carriera. Un dettaglio non da poco, perché schierare contemporaneamente due lunghi che non aprono il campo è diventato sempre più complicato nella NBA moderna.
Davis ha raccontato anche di aver modificato il proprio fisico proprio per rispondere alle richieste dei Lakers, arrivando a pesare molto più del solito per reggere maggiormente il ruolo di centro.
Ho sempre giocato intorno alle 250-255 libbre, ma quell’anno ero arrivato a 265, forse addirittura 268. Non mi piaceva. Ho provato a perdere peso durante la stagione, ma farlo mentre giochi è difficile. È stato lì che ho pensato: voglio un altro lungo accanto a me. Ma non è successo
Anthony Davis
Poi una frase che suona quasi come una piccola sfida alla sua ex squadra:
Adesso vedrete. Mettetemi accanto a un altro lungo e per me cambia completamente il gioco
Anthony Davis
E a Washington dovrebbe essere accontentato. I Wizards hanno Deandre Ayton e Alex Sarr da utilizzare da centro, una situazione che permetterà a Davis di tornare con continuità nella posizione che sente più sua.
Resta da capire come funzionerà dall’altra parte del campo. Il vantaggio difensivo è evidente: AD può muoversi con maggiore libertà, aiutare, cambiare e proteggere il ferro senza essere sempre il riferimento principale sotto canestro. In attacco, invece, serviranno spaziature sufficienti per evitare che l’area diventi troppo affollata.
Dopo anni di discussioni sul suo ruolo ai Lakers, però, Davis avrà finalmente quello che chiedeva. Niente più teoria: a Washington potrà dimostrare sul campo se Anthony Davis da numero quattro è davvero la sua versione migliore.