LeBron-Fanatics, il caso arriva a Pablo Torre

Dopo il caso Kawhi Leonard, Pablo Torre approfondisce anche l’accordo tra LeBron James e Fanatics: al centro della vicenda un elicottero e possibili dubbi sul salary cap

LeBron James helicopter

Un elicottero a disposizione per spostarsi tra New York e Philadelphia, un accordo commerciale con Fanatics e qualche domanda di troppo sul salary cap NBA. LeBron James torna al centro delle discussioni, questa volta non per quello che succede sul parquet, ma per i vantaggi previsti dal suo contratto con il colosso del merchandising sportivo.

A occuparsi della vicenda è Pablo Torre, il giornalista che ha portato alla luce il caso Kawhi Leonard-Clippers e che ha confermato di aver iniziato ad approfondire anche l’accordo tra LeBron e Fanatics.

Il motivo? Capire se si tratti semplicemente di un normale rapporto commerciale oppure se ci siano aspetti che potrebbero interessare anche la NBA.

LeBron James e l’elicottero Fanatics

Dopo il suo trasferimento ai Philadelphia 76ers, LeBron James ha iniziato a utilizzare un elicottero per gli spostamenti tra New York, dove secondo le indiscrezioni risiederebbe, e Philadelphia.

Il mezzo appartiene a Fanatics, azienda con cui James ha un accordo commerciale di lunga durata, e sarebbe a sua disposizione per gli spostamenti necessari a raggiungere allenamenti e partite.

Secondo TMZ, voli privati simili su questa tratta possono costare tra 6.000 e 9.000 dollari a viaggio, una cifra che rende particolarmente interessante il valore economico del beneficio.

Intervistato da Front Office Sports, Torre ha confermato che la vicenda è finita anche sul suo tavolo.

È una storia che sto seguendo anch’io, naturalmente. Devo ammettere che mi ha dato un po’ fastidio non essere arrivato per primo alla notizia

Pablo Torre

Il giornalista ha poi chiarito quale sia l’aspetto che intende approfondire:

Siamo molto interessati alla vicenda e stiamo esaminando tutti gli elementi che la rendono una buona storia dal punto di vista commerciale, ma anche quelli che potrebbero interessare alla lega. E non è detto che ci sia questo secondo aspetto

Pablo Torre

Torre ha inoltre raccontato di aver ricevuto segnalazioni direttamente da alcuni proprietari di franchigie NBA.

Stiamo ricevendo anche segnalazioni da proprietari NBA che mi mandano gli articoli e mi chiedono: “Ma che cos’è questa storia?”

Pablo Torre

LeBron come Kawhi? Il dubbio sul salary cap NBA

A rendere delicata la situazione è soprattutto il legame tra Fanatics e i Philadelphia 76ers. Il proprietario dell’azienda, Michael Rubin, è stato infatti azionista di minoranza della franchigia fino al 2022, quando ha ceduto la propria quota.

C’è poi la questione del contratto di LeBron. Il quattro volte campione NBA ha accettato un accordo biennale da 8 milioni di dollari complessivi, con player option per il secondo anno, rinunciando a un compenso decisamente più elevato pur di trasferirsi a Philadelphia.

La domanda che circola è quindi se i vantaggi offerti da Fanatics possano avere qualche collegamento con la scelta di James di accettare uno stipendio così contenuto.

Al momento, però, non ci sono elementi pubblici che dimostrino un aggiramento del salary cap.

LeBron collabora con Fanatics già dal 2024, ben prima del suo arrivo ai Sixers, e secondo quanto riportato da Front Office Sports anche altri atleti con importanti accordi commerciali con l’azienda avrebbero accesso ai suoi mezzi aerei. Inoltre, non è emerso alcun coinvolgimento diretto dei 76ers nell’organizzazione di questi spostamenti.

Il precedente di Kawhi Leonard e dei Clippers, finito con pesanti sanzioni da parte della NBA, ha inevitabilmente aumentato l’attenzione su accordi commerciali che potrebbero nascondere compensi aggiuntivi ai giocatori. Per ora, però, quella su LeBron è un’inchiesta giornalistica, non un’indagine ufficiale della NBA.

La questione è semplice: avere un elicottero a disposizione grazie a uno sponsor non costituisce automaticamente una violazione. Il problema nascerebbe se quel beneficio fosse stato concordato per compensare, fuori dal contratto NBA, una parte dello stipendio del giocatore.

Ed è proprio questo che Torre sta cercando di capire. Dopo il caso Leonard, anche un viaggio in elicottero può diventare una storia molto più grande del previsto.

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