Loading

Reggie Miller punta sui Rockets: “Se ne parla poco”

Reggie Miller ha individuato la possibile sorpresa della Western Conference: gli Houston Rockets. VanVleet, Smart e Durant possono cambiare gli equilibri

Tutti parlano di Oklahoma City Thunder e San Antonio Spurs, ma Reggie Miller ha un’altra squadra da tenere d’occhio nella Western Conference. E non si tratta né dei Lakers né dei Nuggets.

La leggenda degli Indiana Pacers è convinta che gli Houston Rockets abbiano tutto per inserirsi nella corsa ai vertici dell’Ovest e mettere in difficoltà anche le principali favorite al titolo NBA 2027.

Durante una conferenza stampa organizzata da NBC Sports, Miller ha spiegato perché la squadra di Houston meriti molta più attenzione, soffermandosi soprattutto su alcuni cambiamenti rispetto alla passata stagione.

Secondo me non si parla abbastanza degli Houston Rockets. Fred VanVleet è tornato ed è in salute, ed è proprio quello che mancava a questa squadra: un playmaker capace di guidarla

Reggie Miller

Rockets, non solo Kevin Durant: Miller punta su VanVleet e Smart

La scorsa stagione Houston ha provato ad affidare maggiori responsabilità nella gestione del gioco ad Amen Thompson, ottenendo risultati incoraggianti ma facendo anche i conti con le inevitabili difficoltà di un giocatore ancora in crescita.

Il ritorno di Fred VanVleet può quindi cambiare parecchio le cose, permettendo a Thompson di concentrarsi maggiormente sulle sue qualità atletiche e difensive.

A questo si aggiunge l’arrivo di Marcus Smart, altro giocatore che secondo Miller potrebbe rivelarsi particolarmente prezioso per i Rockets.

Hanno provato a utilizzare Amen Thompson come point forward e ha fatto bene, anche se ha avuto qualche difficoltà. Penso che prendere Marcus Smart sia stata una mossa intelligente: potrà aiutare molto Amen anche dal punto di vista difensivo. E poi, alla fine, Houston ha ancora Kevin Durant. Credo che i Rockets possano essere una di quelle squadre capaci di scombinare un po’ le carte a Ovest

Reggie Miller

Il roster, del resto, offre diverse soluzioni interessanti. Oltre a Durant, VanVleet e Smart, Houston può contare su un gruppo giovane formato da Alperen Sengun, Amen Thompson, Reed Sheppard e Jabari Smith Jr., tutti chiamati a fare un ulteriore passo avanti.

Un mix di talento, esperienza e fisicità che, almeno sulla carta, potrebbe rendere i Rockets una delle avversarie più scomode della Conference.

Se tutti resteranno in salute, per me ci sono OKC, Spurs e poi tutte le altre. Ma può sempre esserci una squadra capace di trovare il momento giusto, proprio come hanno fatto i Knicks. Per loro si è incastrato tutto alla perfezione e sono arrivati al massimo della forma quando contava davvero. Chi potrebbe essere la sorpresa di quest’anno?

Reggie Miller

Un anno fa gli infortuni hanno frenato Houston proprio nel momento più importante. Adesso i Rockets ripartono con qualche certezza in più e la voglia di dimostrare che il divario dalle grandi dell’Ovest non è poi così ampio.

Leggi anche

Failed to load data