Shai Gilgeous-Alexander, un gesto oltre il record
Dopo 141 partite consecutive da almeno 20 punti, si ferma la striscia di Shai Gilgeous-Alexander. Ma è il motivo a far parlare.
141 partite consecutive con almeno 20 punti. Una striscia impressionante, iniziata oltre una stagione fa e diventata ancora più speciale quando Shai Gilgeous-Alexander aveva superato il precedente record NBA di Wilt Chamberlain, fermo a 127.
La striscia era iniziata il 1° novembre 2024. Da quel momento Shai non era più sceso sotto i 20 punti in Regular Season, arrivando a superare anche lo storico primato di Wilt Chamberlain nel marzo 2026. Quasi due anni senza una serata sotto quota 20, fino ai 17 punti contro Denver. Numeri che rendono abbastanza bene l’idea di quanto sia stato impressionante il suo rendimento.
Contro i Denver Nuggets, però, la serie si è interrotta. Il canadese ha chiuso con 17 punti, 3 assist e 2 rimbalzi, tirando 6/19 dal campo e 3/11 da tre, nella vittoria per 96-84 degli Oklahoma City Thunder.
Una serata complicata per l’MVP in carica, limitato dalla difesa di Denver e poco preciso al tiro. Ma a far parlare, più dei numeri, è stata la sua decisione nei minuti finali.
Shai rinuncia al record: “Bisogna rispettare il gioco”
Con la partita ormai indirizzata e Denver che aveva richiamato in panchina i titolari, Shai avrebbe potuto tornare sul parquet per cercare i tre punti che gli mancavano e allungare ulteriormente la sua striscia.
Ha preferito non farlo.
Stavo per rientrare, poi ho visto che loro avevano fatto i cambi e mi sono detto che avremmo dovuto farli anche noi. Penso che il gioco vada sempre rispettato. Se Dio vuole, avrò ancora tante partite davanti per iniziare un’altra striscia. Non è la fine del mondo
Shai Gilgeous-Alexander
Una scelta condivisa anche da Mark Daigneault, che nel postpartita ha raccontato come fosse stato proprio il suo giocatore a chiedere di non rientrare.
È stato lui a chiedere di uscire nel finale. Aveva una striscia storica in corso, qualcosa di davvero straordinario, ma ha capito che quello era il momento giusto per lasciare il campo. Il rispetto e la maturità che ha dimostrato sono stati incredibili
Mark Daigneault
Tre punti gli avrebbero permesso di allungare il record, ma ha preferito lasciare spazio ai compagni. Una scelta che racconta parecchio del suo modo di vivere il basket.