Crollo Warriors, Steph Curry: “È andato tutto storto”

Dodici punti di vantaggio, quattro minuti da giocare e una sconfitta. Ai Warriors è successo di tutto contro Memphis. Curry e Kerr non l’hanno presa bene

Stephen Curry Golden State Warrios

Sembrava una partita ormai nelle mani dei Golden State Warriors, avanti di 12 punti a meno di quattro minuti dalla sirena. Invece, davanti al proprio pubblico, è arrivata una sconfitta difficile da digerire: 111-108 contro i Memphis Grizzlies, capaci di ribaltare completamente la situazione nel finale.

Un crollo che ha lasciato parecchio amaro in bocca a Stephen Curry, ma soprattutto a Steve Kerr, che nel postpartita non ha risparmiato critiche agli arbitri per alcune decisioni prese nei momenti decisivi.

Steve Kerr attacca gli arbitri

A far infuriare il coach dei Warriors è stato in particolare un fallo in attacco fischiato a Draymond Green negli ultimi secondi.

L’episodio ha avuto un peso importante perché, sull’azione, Curry aveva realizzato un canestro che avrebbe portato Golden State in vantaggio, con Memphis avanti di due punti.

Kerr non ha nascosto la propria incredulità per la decisione arbitrale, accusando i giocatori dei Grizzlies di aver accentuato i contatti sui blocchi.

Sono rimasto scioccato da quel fischio. Ma, ancora una volta, ci sono state tantissime simulazioni. Ogni volta che qualcuno finiva contro un blocco, i loro giocatori cadevano a terra e gli arbitri ci sono cascati

Steve Kerr

Curry: “Nel finale è andato tutto storto”

Se Kerr si è concentrato soprattutto sugli episodi arbitrali, Stephen Curry ha preferito analizzare quello che non ha funzionato negli ultimi minuti.

Il numero 30 ha chiuso da miglior realizzatore dei Warriors con 24 punti, 4 assist e 2 rimbalzi, ma ha faticato al tiro, terminando con 5/15 dal campo e 3/10 da tre.

Abbiamo sbagliato tanti tiri. Per gran parte della partita abbiamo gestito abbastanza bene i possessi, a parte gli ultimi tre minuti. La palla sembrava girare sempre dalla loro parte, ci sono stati un paio di fischi complicati e alcuni rimbalzi offensivi concessi. Praticamente è andato tutto storto

Stephen Curry

Il fatto di aver controllato a lungo la partita rende la sconfitta ancora più difficile da accettare.

È dura da mandare giù, soprattutto considerando quanto bene avevamo giocato, specialmente nel secondo tempo. Ci eravamo costruiti un vantaggio e avevamo avuto il controllo della partita per parecchio tempo. Per questo fa ancora più male

Stephen Curry

Per Golden State arriva così la seconda sconfitta nelle prime due partite stagionali, con diversi rimpianti per le occasioni lasciate agli avversari.

Curry verso il riposo contro i Phoenix Suns

I Warriors non avranno molto tempo per metabolizzare la sconfitta, visto che li aspetta subito la trasferta contro i Phoenix Suns, nella seconda partita di un back-to-back.

E potrebbero dover affrontare l’impegno senza il loro giocatore più importante.

Interrogato sulla possibilità di scendere in campo contro Phoenix, Curry ha risposto:

Probabilmente no, ma ne parlerò con lo staff medico

Stephen Curry

Due partite, due sconfitte e una vittoria sfumata negli ultimi minuti. Non esattamente l’inizio che Kerr e i suoi giocatori avevano immaginato.

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