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Tatum-Brown come Shaq e Kobe? Non proprio…

Tatum è stufo delle voci sul suo rapporto con Brown. Dopo l’ennesima polemica social, la stella dei Celtics ha deciso di dire la sua

La coppia che ha riportato i Boston Celtics sul tetto della NBA continua a far discutere anche dopo la separazione. Stavolta, però, Jayson Tatum ha deciso di intervenire direttamente per mettere fine alle voci su una presunta rottura con Jaylen Brown, passato ai Philadelphia 76ers durante l’estate.

Dopo la vittoria per 107-103 contro i New York Knicks, nella prima partita casalinga della stagione, Tatum ha dedicato buona parte della conferenza stampa al rapporto con il suo ex compagno. E il messaggio è stato piuttosto chiaro: tra i due non c’è alcuna rivalità personale.

Tatum: “Non siamo Shaq e Kobe, non c’è nessuna guerra”

A riaccendere le discussioni era stato proprio Brown, che nei giorni scorsi aveva pubblicato su Instagram l’emoji di un cappellino blu, un riferimento allo slang americano cap, utilizzato per indicare una bugia.

Il post era arrivato in risposta ad alcune dichiarazioni di Tatum, che sul proprio canale YouTube aveva raccontato di essere rimasto sorpreso dalla trade di Brown a Philadelphia, esattamente come il resto del mondo NBA.

Un gesto interpretato da molti come un’accusa nei confronti dell’ex compagno, ma Tatum ha voluto ridimensionare tutta la vicenda.

Non provo alcun rancore, risentimento o sentimento negativo nei suoi confronti. La cosa frustrante è che, da quando non gioca più per i Celtics, si parla troppo poco di quello che abbiamo realizzato insieme. Di tutte le partite vinte, del titolo conquistato e di quanto siamo cresciuti fianco a fianco

Jayson Tatum

Il numero 0 di Boston ha poi tirato in ballo una delle rivalità più famose della storia NBA, quella tra Shaquille O’Neal e Kobe Bryant, per spiegare quanto trovi esagerato il racconto mediatico della situazione.

Non siamo mica Shaq e Kobe, cazzo. Non c’è nessuna guerra tra noi. Dovremmo ricevere più riconoscimenti per quello che abbiamo fatto. Capisco che i drammi portino clic e visualizzazioni, ma a me queste cose non interessano

Jayson Tatum

“L’ho chiamato e gli ho scritto il giorno della trade”

Tatum ha anche raccontato di aver cercato Brown subito dopo la notizia dello scambio che ha portato Paul George ai Celtics e l’ex MVP delle Finals ai Philadelphia 76ers.

Secondo la stella di Boston, il vero problema non sarebbe un litigio, ma semplicemente la mancanza di un confronto diretto.

L’ho cercato il giorno stesso della trade. L’ho chiamato e gli ho scritto. Capisco che ognuno affronti certe situazioni in maniera diversa, ma ormai siamo troppo grandi per discutere del nostro rapporto su Internet

Jayson Tatum

E ha aggiunto:

Se c’è qualcosa di cui parlare, possiamo tranquillamente farlo. Sono assolutamente disponibile. Ho sempre voluto il meglio per lui e gliel’ho sempre augurato, anche pubblicamente

Jayson Tatum

La prossima occasione per ritrovarsi da avversari sarà il 10 novembre a Philadelphia, una partita che molti stanno già presentando come una resa dei conti.

Un’interpretazione che Tatum non condivide affatto.

Continuo a leggere cose del tipo: “Preparate i popcorn per quando si affronteranno”. Ma non è mica un incontro di boxe, cazzo. È basket. Odio tutto questo racconto. Basterebbe parlare di più tra di noi per spegnere tante polemiche»

Jayson Tatum

Niente rivalità, niente resa dei conti e soprattutto niente Shaq e Kobe 2.0. Tatum è stato piuttosto chiaro. Resta da capire se basteranno le sue parole a mettere fine a una storia che, sui social, sembra piacere parecchio.

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