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Sergio De Larrea, il treno NBA passa con l’infortunio di Flagg

L’infortunio di Cooper Flagg apre nuove opportunità per Sergio De Larrea. Il talento spagnolo può conquistare spazio nelle rotazioni dei Mavericks

In una lega scandita ciclicamente da vere e proprie rivoluzioni tattiche, che portano i role player a sviluppare nuove skills per restare utili ai progetti tecnici delle rispettive squadre, la legge del carpe diem continua a rivestire un ruolo fondamentale.

Cogliere al volo le occasioni offerte da nuovi scenari dopo una trade, ma soprattutto dagli infortuni dei compagni di squadra, può rappresentare la linea sottile che separa le semplici comparse dai giocatori in grado di costruire una carriera NBA lunga e proficua.

Per Sergio De Larrea, un ventenne già abituato a bruciare le tappe, dopo aver salutato la nostra parte dell’oceano con una Final Four di Eurolega e una vittoria in Liga ACB da assoluto protagonista, quel treno potrebbe passare proprio in questi giorni, complice lo stop della stella dei Dallas Mavericks, Cooper Flagg.

Una pointguard nel corpo di una point forward

Inutile girarci intorno: una point guard che sfiora i due metri e sa coniugare le principali doti di regia, dal ball handling alla capacità di coinvolgere i compagni, con quella di assorbire i contatti e concludere al ferro, avrà sempre la sua occasione nella NBA di oggi e di domani.

E con l’assenza forzata di una point forward già appartenente all’élite della lega, il primo sostituto designato nella mente di Jason Kidd sembra essere proprio De Larrea.

Intelligenza cestistica e leadership

Pur senza poter garantire l’infinito repertorio di soluzioni in uno contro uno di Kyrie Irving, il cui capitolo in Texas potrebbe peraltro chiudersi prima della deadline di febbraio, o l’esplosività anche a difesa schierata di Cooper Flagg, nella sua terza partita NBA contro San Antonio, De Larrea ha subito mostrato qualità importanti per prendere in mano le chiavi dell’attacco.

Più che per la velocità di esecuzione, ha impressionato per la rapidità con cui riesce a leggere la scelta giusta: da lì sono nati i suoi 21 punti e 4 assist. E il ballo è appena iniziato.

La european sensation dei Mavs

Molti opinionisti, nel pronosticare le possibili sorprese nelle retrovie dell’ultimo Draft, hanno subito individuato in De Larrea un nome intrigante. Anche, se non soprattutto, per la sua destinazione.

L’impronta for the ages lasciata da Dirk Nowitzki e, in tempi più recenti, l’ascesa di Luka Doncic hanno reso Dallas, nell’immaginario collettivo, una terra ideale per lo sviluppo e l’affermazione dei talenti provenienti dalla scuola europea.

Con tutte le distinzioni del caso, lo spagnolo cercherà di inserirsi in una tradizione aperta da due fenomeni generazionali.

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