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Knicks da incubo, Jalen Brunson: “È responsabilità mia”

I Knicks perdono anche contro Orlando e iniziano la stagione con tre sconfitte. Jalen Brunson si prende le responsabilità e chiede una reazione.

Tre partite, tre sconfitte. I New York Knicks non potevano immaginare un inizio di stagione peggiore, soprattutto dopo aver conquistato il titolo NBA. E invece, dopo il ko per 111-102 contro gli Orlando Magic al Madison Square Garden, i campioni in carica si ritrovano ancora a caccia della prima vittoria.

Una sconfitta che fa ancora più male per come è arrivata. New York era avanti di dieci punti a meno di nove minuti dalla sirena finale, prima di crollare nell’ultimo quarto, concedendo 40 punti a Orlando, trascinata da un ottimo Franz Wagner.

Al termine della partita, Jalen Brunson non ha cercato giustificazioni, prendendosi buona parte delle responsabilità per le difficoltà della squadra.

Ricade tutto sulle mie spalle. Devo essere un leader migliore, assicurarmi che i compagni siano pronti e nelle posizioni giuste. Ci sono altri piccoli dettagli, ma organizzare il gioco è una mia responsabilità

Jalen Brunson

Il problema, però, non riguarda soltanto le percentuali. New York continua a mostrare sprazzi della squadra che ha conquistato il titolo, senza riuscire a mantenere lo stesso livello per tutti i 48 minuti. Ed è proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente Brunson.

Possiamo dire che siamo soltanto all’inizio e usarlo come scusa. Quando facciamo quei parziali, torniamo a sembrare la squadra che eravamo. Poi ci rilassiamo: dobbiamo continuare a tenere il piede sull’acceleratore

Jalen Brunson

Anche Mike Brown ha individuato diversi aspetti su cui intervenire, dalla difesa in transizione alla fisicità, passando per una maggiore attenzione nell’esecuzione dei possessi.

Non esiste un interruttore da accendere per vincere una partita. Nessuno ci regala niente: dobbiamo fare meglio le piccole cose finché non ritroveremo il tiro

Mike Brown

Il dato storico rende questa partenza ancora più particolare: l’ultima squadra campione NBA a cominciare una stagione con tre sconfitte consecutive erano stati i Dallas Mavericks nel 2011-12.

Naturalmente siamo soltanto alle prime battute della stagione e New York ha tutto il tempo per ritrovare il proprio ritmo. Ma dopo tre sconfitte, è evidente che qualcosa debba cambiare.

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