Giannis Antetokounmpo sbotta dopo lo 0-4: “Pensiamo troppo”

Quattro partite, quattro sconfitte. Neanche una tripla doppia di Giannis Antetokounmpo basta ai Miami Heat. L’analisi dell’ex Bucks

Giannis Antetokounmpo Miami Heat

Neanche una tripla doppia (29 punti, 14 rimbalzi e 11 assist) di Giannis Antetokounmpo è bastata ai Miami Heat per conquistare la prima vittoria stagionale. Contro i Dallas Mavericks è arrivata un’altra sconfitta, per 113-109, che porta Miami a un preoccupante 0-4 dopo le prime quattro partite.

Un inizio decisamente lontano dalle aspettative per una squadra che, con l’arrivo del greco, puntava a essere subito competitiva. Il talento non manca, ma trovare il giusto equilibrio tra i protagonisti del roster si sta rivelando più complicato del previsto.

E proprio su questo aspetto si è concentrato Giannis nel postpartita.

Giannis Antetokounmpo: “Stiamo pensando troppo”

Secondo Antetokounmpo, il problema principale degli Heat non è tanto la mancanza di impegno, quanto la difficoltà di giocare con naturalezza.

Ci sono aspetti in cui stiamo migliorando. Difensivamente credo che l’impegno ci sia. Dobbiamo riguardare le partite e migliorare tantissimo? Assolutamente sì. Ma a volte vuoi così tanto qualcosa che finisci per bloccarti

Giannis Antetokounmpo

La soluzione, almeno nelle intenzioni del greco, è cercare di rendere tutto più semplice.

Dobbiamo rilassarci e giocare a basket. Continuare a lavorare, guardare i video e cercare di migliorare. Prima o poi le cose andranno meglio

Giannis Antetokounmpo

Il problema è che Miami sembra ancora alla ricerca di una gerarchia offensiva chiara, con diversi giocatori che finiscono per rinunciare alle proprie iniziative nel tentativo di coinvolgere i compagni.

Le difficoltà di Bam Adebayo e la convivenza con Giannis

Uno dei casi più evidenti è quello di Bam Adebayo, protagonista di un avvio di stagione complicato e autore di appena 8 punti, 8 rimbalzi e 3 assist con 3/10 dal campo contro Dallas.

Interrogato sulle difficoltà del compagno e sulla possibilità che dipendano dalla loro convivenza in campo, Giannis ha preferito allargare il discorso all’intera squadra.

Non credo riguardi soltanto Bam, ma tutti noi. Stiamo cercando di capire quale sia il nostro posto e cosa dobbiamo fare, cercando di non intralciarci a vicenda. Succede anche a me: a volte mi ritrovo a girare per il campo cercando di capire come aiutare la squadra

Giannis Antetokounmpo

Per il greco, la chiave è tornare a fidarsi delle proprie qualità senza preoccuparsi continuamente di quello che potrebbero volere gli altri.

Un giocatore dà il meglio quando prende decisioni con convinzione. Se sei bravo ad attaccare il ferro, fallo. Se sei un tiratore da tre, cerca i tuoi tiri. Non devi pensare troppo, devi soltanto giocare

Giannis Antetokounmpo

Un concetto che vale anche per lui, soprattutto quando prova a coinvolgere a tutti i costi Adebayo o Mitchell.

A volte ricevo la palla e penso che devo farla toccare a Bam o passarla a Mitchell per coinvolgerlo. Ma quando tutti giocano con decisione, attaccano il canestro e fanno il passaggio giusto, siamo noi a mettere in difficoltà gli avversari

Giannis Antetokounmpo

Secondo Giannis, questa indecisione sta portando Miami anche a complicarsi la vita nelle situazioni più semplici.

A volte abbiamo un ottimo tiro e ci rinunciamo per cercarne uno ancora migliore, finendo invece per prenderne uno peggiore. Dobbiamo leggere quello che ci concede la difesa e fare ciò che sappiamo fare

Giannis Antetokounmpo

“Niente panico, ma questa sensazione non mi piace”

Nonostante le quattro sconfitte consecutive, Antetokounmpo non vuole sentir parlare di crisi irreversibile. Il greco ha ricordato di aver già attraversato momenti simili nel corso della carriera, sottolineando come la squadra debba continuare a lavorare senza farsi condizionare dai risultati.

Non possiamo farci prendere dal panico, perché così le cose peggiorerebbero soltanto. Mi è già capitato di perdere cinque o sette partite consecutive, ma anche di vincerne dieci o diciotto. Bisogna continuare a giocare e prima o poi troveremo la soluzione

Giannis Antetokounmpo

Questo, però, non significa accettare serenamente la situazione.

Non mi piace quello che sto provando adesso. Quando riusciremo a cambiare le cose, voglio ricordarmi questa sensazione e fare tutto il possibile per non ritrovarmi di nuovo qui

Giannis Antetokounmpo

Gli Heat sono attualmente ultimi nella Eastern Conference e mercoledì 28 ottobre affronteranno gli Atlanta Hawks, con l’obiettivo di interrompere la serie negativa.

Quattro partite sono ancora poche per trarre conclusioni definitive, ma abbastanza per capire che mettere insieme tanti giocatori di talento non significa automaticamente avere una squadra che funziona.

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